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- 15 marzo 2026
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Interrogazione depositata lunedì 10 marzo 2026 dal capogruppo di Forza Italia Luigi Di Palma: il centrodestra chiede dati su sensori funzionanti, report annuali, informazioni trasmesse dai dispositivi, investimenti sostenuti dall’operatore e punteggi della gara per l’igiene urbana
A Peschiera Borromeo continua il confronto politico sul sistema di sensori installati sui cestini pubblici per il monitoraggio del riempimento. Lunedì 10 marzo 2026 il capogruppo di Forza Italia Luigi Di Palma ha depositato un’interrogazione consiliare condivisa con le forze del centrodestra presenti in Consiglio comunale, Lista Scarpato Sindaco e Fratelli d’Italia, e con il coordinamento cittadino della Lega, L’iniziativa arriva dopo le dichiarazioni dell’assessora all’Ambiente Paola Baratelli, intervenuta in aula per chiarire alcuni aspetti dell’appalto relativo al servizio di igiene urbana e, in particolare, dell’offerta migliorativa proposta dall’azienda aggiudicataria per l’installazione dei sensori di riempimento sui cestini gettacarte.
La risposta dell’assessora a un video di 7giorni
La comunicazione dell’assessora Paola Baratelli è arrivata in Consiglio comunale dopo la diffusione di un video realizzato dalla redazione di 7giorni che sollevava il tema di un possibile spreco di risorse pubbliche legato proprio al sistema dei sensori installati sui cestini. Nel video si evidenziava come questi dispositivi sembrassero non essere utilizzati nella loro piena funzionalità, sollevando dubbi sull’effettiva utilità dell’investimento.
Video di 7giorni che ha dato il via alla risposta dell'Assessora
Nel suo intervento in aula, l’assessora ha spiegato che i sensori rappresentano un’offerta migliorativa presentata dall’azienda Sangalli in sede di gara e che, proprio per questo motivo, non avrebbero comportato costi diretti per i cittadini. Baratelli ha inoltre ricordato che l’azienda avrebbe provveduto alla sostituzione dei cestini presenti sul territorio, pari a 1340 gettacarte, installando contestualmente i sensori di rilevazione del “troppo pieno”.
«I cestini vengono svuotati una volta al giorno»
Durante la comunicazione istituzionale l’assessora ha inoltre affermato che i sensori non avrebbero un ruolo particolarmente determinante nella gestione del servizio. Il motivo, secondo la ricostruzione fornita in aula, è legato al fatto che i cestini verrebbero comunque svuotati quotidianamente dagli operatori del servizio di igiene urbana.
Proprio questo passaggio ha riacceso il confronto politico. Dopo il deposito dell’interrogazione da parte del capogruppo Luigi Di Palma, la redazione di 7giorni è tornata sul tema per verificare sul campo quanto dichiarato dall’assessora in Consiglio comunale.
Il nuovo video della redazione
Dopo l’iniziativa del centrodestra e l’interrogazione presentata in Consiglio comunale, la redazione ha effettuato un nuovo sopralluogo documentando con immagini e riprese la situazione di alcuni cestini presenti sul territorio cittadino.
Il risultato di questa verifica è stato raccolto in un nuovo video realizzato dalla redazione, che accompagna l’articolo e mostra quanto osservato sul campo. Le immagini documentano lo stato di alcuni cestini pubblici e pongono nuovamente il tema dell’effettiva frequenza con cui questi contenitori vengono svuotati.
Il nuovo video
Le domande rivolte all’amministrazione
Nel documento presentato dal capogruppo di Forza Italia Luigi Di Palma, il centrodestra chiede innanzitutto di conoscere quanti siano i dispositivi sensoriali effettivamente installati e funzionanti sui cestini presenti sul territorio comunale. Un altro punto riguarda la disponibilità di eventuali report o relazioni periodiche sull’operatività del sistema e i dati che ne derivano.
Tra i quesiti posti all’amministrazione figura anche la richiesta di chiarire quali informazioni vengano trasmesse dai dispositivi collegati ai cestini e se gli operatori del servizio di igiene urbana abbiano accesso a questi dati per intervenire tempestivamente nel caso di cestini segnalati come pieni.
Il centrodestra chiede inoltre se il sistema consenta di monitorare quante volte ciascun cestino venga svuotato nel corso del tempo e quali analisi l’amministrazione comunale sia in grado di effettuare sulla base dei dati raccolti.
Chiarimenti sull’appalto e sulla gara
Un altro capitolo dell’interrogazione riguarda gli aspetti economici e procedurali dell’appalto. Il firmatario domanda a quanto ammonti l’investimento sostenuto dall’operatore per la sostituzione dei 1340 cestini indicati dall’assessora e se tali sostituzioni siano state effettivamente completate nella loro totalità.
Viene poi chiesto quanti punti di valutazione siano stati attribuiti, in sede di gara, alla proposta migliorativa relativa all’installazione dei sensori sui cestini. Infine, l’interrogazione sollecita la pubblicazione dei criteri di valutazione e dei punteggi previsti dal bando per l’affidamento del servizio di igiene urbana, oltre ai punteggi complessivi ottenuti dalle ditte che hanno partecipato alla gara.
L’obiettivo dell’iniziativa
L’atto consiliare depositato dal centrodestra mira quindi a ottenere un quadro più dettagliato sull’utilizzo delle tecnologie introdotte nel servizio di igiene urbana e sulle modalità con cui è stata valutata l’offerta migliorativa durante la procedura di gara. La risposta dell’amministrazione comunale è attesa nelle prossime sedute del Consiglio comunale, mentre il confronto politico sul tema della gestione dei cestini pubblici resta aperto.
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Redazione