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Poste Italiane: defibrillatori nelle sedi di Peschiera Borromeo e Segrate

I dispositivi installati in via Archimede e via Buozzi sono monitorati a distanza e registrati presso la Centrale operativa del 118. L’intervento fa parte del progetto nazionale “La Sicurezza ci sta a Cuore”, che prevede 800 apparecchi in 242 sedi.

Le installazioni nei due comuni

Nuovi defibrillatori negli spazi di lavoro di Poste Italiane a Peschiera Borromeo e Segrate. L'azienda ha annunciato l’installazione di dispositivi semiautomatici esterni nelle sedi di via Archimede a Peschiera e via Buozzi a Segrate, nell’ambito del programma di cardioprotezione La Sicurezza ci sta a Cuore.

L’intervento punta a rafforzare le procedure di primo soccorso e la tutela delle persone che lavorano nelle strutture. In Lombardia il progetto ha finora coinvolto 45 spazi del gruppo, tra sedi direzionali, uffici postali e centri logistici.

Controllo a distanza e collegamento con il 118

Gli apparecchi sono collocati in punti visibili e facilmente accessibili all’interno delle sedi. Un sistema di monitoraggio remoto consente di verificarne la funzionalità.

I dispositivi sono inoltre registrati presso la Centrale operativa del 118, ampliando la rete delle dotazioni salvavita censite sul territorio.

I defibrillatori semiautomatici analizzano il ritmo cardiaco e guidano il soccorritore attraverso istruzioni vocali durante le fasi dell’intervento.

Il progetto nazionale e la formazione

Il piano di Poste Italiane prevede complessivamente 800 defibrillatori in 242 sedi italiane, accompagnati da attività formative. Circa 9.500 addetti alla gestione delle emergenze saranno coinvolti nel programma BLSD, dedicato al supporto delle funzioni vitali e alla defibrillazione.

Altri incontri informativi e di sensibilizzazione sulla cardioprotezione e sul primo soccorso raggiungeranno oltre 35mila dipendenti. L’installazione degli strumenti sarà quindi affiancata dalla preparazione del personale chiamato a intervenire nelle emergenze.

L’impegno dell’azienda

Poste Italiane presenta il progetto come una scelta volontaria per rafforzare la sicurezza nei propri ambienti: «Si tratta di un investimento volontario, non previsto da obblighi di legge, finalizzato a diffondere i dispositivi salvavita nei luoghi di lavoro, potenziare le procedure di emergenza e accrescere ulteriormente la sicurezza negli stabilimenti aziendali.»

Le installazioni di Peschiera e Segrate si inseriscono in questo percorso, che unisce nuove dotazioni, controllo delle apparecchiature e formazione dei lavoratori.