Nazra, lo sguardo sulla Palestina arriva a Milano
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- 15 ottobre 2026
Dal 15 al 18 ottobre il Palestine Short Film Festival fa tappa in città: quattro giornate tra cortometraggi, libri e un reading che nello stesso giorno andrà in scena in tutto il mondo
In arabo nazra significa “sguardo”. Ed è proprio uno sguardo, anzi molti sguardi diversi, quello che il Nazra Palestine Short Film Festival porta da quasi dieci anni nelle città italiane: racconta la Palestina con il linguaggio diretto e immediato del cortometraggio, lontano dalle narrazioni di propaganda e dai circuiti del cinema commerciale. Da giovedì 15 a domenica 18 ottobre il festival arriva a Milano con 21 opere finaliste, quattro sezioni in concorso e un programma che attraversa la città, da BASE alla Barona, dal Parco Trotter alla Statale.
Un festival nato dal basso
Nazra è nato nel 2017 dal lavoro di un piccolo collettivo di attivisti, artisti e operatori culturali. Fin dall’inizio ha scelto una forma particolare: è un festival a concorso, itinerante e diffuso, aperto a registi di ogni nazionalità. Le storie in gara parlano della Palestina in senso ampio, dalla vita nei territori occupati ai campi profughi, fino alla diaspora.
Il festival non si ferma in un solo luogo. Si sposta e viaggia insieme alle opere, che altrimenti difficilmente arriverebbero al pubblico italiano. I cortometraggi vengono proiettati in cinema, università, circoli, scuole e centri sociali, e ognuno di questi spazi diventa per una sera un luogo d’incontro. Poi i film tornano in Palestina e chiudono così un circuito che va oltre i confini geografici. L’iniziativa ha il patrocinio di Amnesty International Italia.
La settima edizione: il caleidoscopio
L’edizione 2026, la settima, dura tutto il mese di ottobre. Si è aperta a Napoli dall’1 al 4 ottobre e da lì il festival attraversa la penisola: 33 tappe e 53 giornate di proiezioni, da Torino a Catania, da Bolzano a Stintino, passando per Bologna, Firenze, Bergamo, Brescia, Cremona, Verona, L’Aquila e molti piccoli centri.
Il tema scelto quest’anno è il caleidoscopio. Guardare il mondo attraverso un caleidoscopio vuol dire rinunciare a una visione fissa e uniforme della realtà e vederla invece come un collage di frammenti. Per gli organizzatori in questa immagine c’è anche un’idea di resistenza: capire come stare insieme e come restare interi partendo dai frammenti. L’obiettivo dichiarato non è “conquistare spazi, ma abitare il mondo insieme”.
L’apertura: una prima mondiale nello stesso giorno
La tappa milanese si apre giovedì 15 ottobre alle 19 a BASE Milano con un evento che supera i confini del festival. Palestinesi sono i tuoi occhi è un reading che quel giorno andrà in scena in oltre 150 luoghi di più di 20 Paesi, tra teatri, università, piazze e librerie. Lo porteranno in scena artisti e associazioni dal Brasile al Messico, dall’Irlanda alla Nuova Caledonia, dal Sudafrica alla Giordania, fino a Gaza.
I testi sono sei racconti scritti da quattro giovani autori di Gaza: Ibrahim Alhelou (Poema madre e Il pedone), Dalal Elswerky (Sotto un cielo verde oliva e Un pilastro nel cemento), Fatma Yousef (Prima lezione) e Ala’a Sbaih (Anqa Maghrib). Fanno parte della Compagnia Anqa, un collettivo teatrale nato su impulso di Progetto REC che riunisce autori e artisti di Gaza e italiani. Anqa, in arabo, significa fenice.
La data ha un significato preciso. Il 15 ottobre 2023 Abraham Saidam, giovane interprete della compagnia, morì sotto le bombe a Gaza: voleva dedicare la vita all’arte. I suoi compagni hanno scelto di ricordarlo con la scrittura e di proseguire il lavoro che lui non ha potuto portare avanti. «Purtroppo non possiamo fermare le armi», spiega Simon Gusman, di Progetto REC.Palestina e coordinatore italiano di Anqa, «ma possiamo offrire ai teatri e agli artisti l’opportunità di diventare presidi di umanità».
A BASE saliranno sul palco Alessia Bedini, Cinzia Spanò, Anna Marcato, Guido Baldoni, Massimiliano Loizzi, Rossana Mola, Federica Fabiani, Rita Pelusio, Alessandra Pasi, Sara Mino, Guglielmo Potecchi, Alessia Carkenji, Gaia Curto, Annagaia Marchioro e Alessandro Lussiana, in collaborazione con Audrey ANPI, Amleta, PEM Habitat Teatrali, Progetto REC ed ex studenti della Paolo Grassi. Tutte le repliche nel mondo saranno filmate e confluiranno in un documentario collettivo. Le eventuali donazioni raccolte andranno al Jafra Center di Jabalia, a Gaza, che gestisce cliniche, tende-scuola, spazi comunitari e attività teatrali per i bambini. L’ingresso è gratuito con registrazione su Dice.
Venerdì: la città diventa una sala diffusa
Venerdì 16 ottobre è la giornata delle proiezioni diffuse, con sei luoghi e programmi diversi dal pomeriggio a sera.
• Università Statale, aula 104, ore 16.30 (all’interno della seconda edizione de La Statale per la Pace): 66 days e IUPALS: ritorno al futuro.
• Cooperativa La Liberazione, ore 18: Faces of Gaza, From my mother’s novel, Another day shall come.
• Nuovo Cinema Armenia, ore 19 e 21: Last Shot, Limitless, Trumpets in the sky.
• Cooperativa Barona – E. Satta, ore 20: Living despite them, What the Sand remembers.
• Parco Trotter, teatrino, ore 20.30: Zoo, Emergency studio, Where the Wind Blows.
• Maga Furla, ore 21: Oil drop: homeland tale, Gaza’s Patient heart, Another day shall come.
Sabato: i vincitori e un anno di mobilitazioni
Sabato 17 ottobre il festival si sposta al Laboratorio Occupato Kasciavìt. Alle 18.30 c’è il dibattito Al fianco della Palestina, a un anno dalle grandi mobilitazioni, con la Global Sumud Flotilla e MilanoinMovimento. Alle 20 segue la cena (prenotazione a kasciavit@hotmail.com) e alle 21 la proiezione dei film vincitori: Intersecting Memory, Qaher, Free Fish, Morgenkreis (Morning Circle) e Ya Maha.
Domenica: le parole dei libri
Domenica 18 ottobre alle 16.30 la chiusura è alla Casa della Memoria ed è dedicata ai libri. Si presenta La rosa di Gaza, con letture di poesie a cura di Audrey ANPI e un collegamento con il curatore Luca Crastolla. Seguono Siamo ancora qui. Il genocidio raccontato dagli studenti di Gaza, con Mario Soldaini, e Come è il cielo a Gaza?, con Susanna Ravelli.
Chi c’è dietro
La tappa milanese è organizzata da una rete di realtà del territorio: APS Scighera, ASD Ring of Life, Assopace Palestina Milano, Collettivo Kasciavìt, rete Emergenza Gaza, PEM Habitat Teatrali, Progetto REC.Palestina, Ride4Sunbirds e la sezione ANPI Audrey Hepburn. I luoghi sono molto diversi tra loro, ma per quattro giorni avranno lo stesso scopo: offrire uno sguardo sulla Palestina.
INFO
Nazra Palestine Short Film Festival – tappa di Milano, 15–18 ottobre 2026
• BASE Milano – via Bergognone 34
• Università Statale – via Festa del Perdono 7, aula 104
• Cooperativa La Liberazione – via Lomellina 14
• Nuovo Cinema Armenia – via Livigno 9
• Cooperativa Barona – E. Satta – via Modica 8
• Parco Trotter, teatrino – via Morandi angolo via Bolzano
• Maga Furla – via Roberto Cozzi 50
• Laboratorio Occupato Kasciavìt – via San Faustino 62
• Casa della Memoria – via Federico Confalonieri 14
Registrazione gratuita per l’inaugurazione: registrati qui
Programma e aggiornamenti: Instagram @progettorec.palestina e @nazra_palestine_film_festival
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