Carla Bruschi alla Biennale di Sondrio 2026 insieme ai grandi maestri dell’arte internazionale del calibro di Andy Warhol, Jackson Pollock e Jean-Michel Basquiat

La locandina dell'esposizione e l'opera pop di Carla Bruschi scelta per l'evento clou della manifestazione

L’artista peschierese protagonista della mostra “Sport, Pop e Icone” in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, selezionata dal direttore artistico Giorgio Gregorio Grasso. Inaugurazione ufficiale venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 17.30 presso il Museo Valtellinese di Storia e Arte

La Biennale di Sondrio 2026 si apre con un evento di straordinario valore culturale e simbolico, capace di unire arte contemporanea, sport e identità territoriale nel cuore delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Tra i protagonisti dell’edizione in corso spicca il nome di Carla Bruschi, artista di Peschiera Borromeo, chiamata a esporre le proprie opere accanto ad autentiche icone della storia dell’arte mondiale.
Un riconoscimento di altissimo profilo, che porta il talento del territorio del Sud Est Milano in una delle rassegne culturali più importanti dell’arco alpino lombardo, inserita nel più ampio progetto delle Olimpiadi della Cultura.

La presenza di Carla Bruschi all’interno della mostra “Sport, Pop e Icone” rappresenta un traguardo artistico e umano di grande rilievo. L’artista è stata infatti selezionata direttamente dal direttore della Biennale Arte Giorgio Gregorio Grasso, che ha individuato nel suo percorso creativo una voce capace di dialogare con i linguaggi dell’arte contemporanea internazionale, inserendosi con coerenza e forza espressiva nel tema dell’esposizione.

Accanto alle opere di Carla Bruschi, il pubblico potrà confrontarsi con i riferimenti assoluti dell’arte del Novecento: Andy Warhol, Jackson Pollock e Jean-Michel Basquiat, artisti che hanno trasformato il gesto pittorico, la cultura pop e l’immaginario collettivo in strumenti di racconto universale. Un contesto di altissimo livello che rende ancora più significativo il coinvolgimento dell’artista peschierese, chiamata a rappresentare l’arte contemporanea italiana in un dialogo tra epoche, stili e visioni.

La mostra “Sport, Pop e Icone” esplora il rapporto profondo tra arte e sport, analizzando come l’immaginario olimpico sia diventato, nel tempo, un potente linguaggio visivo globale. Attraverso litografie, fotografie, documenti storici e opere originali, l’esposizione racconta la trasformazione dell’atleta in simbolo, del gesto sportivo in icona, dell’impresa in narrazione collettiva. Un percorso che trova nelle Olimpiadi Milano Cortina 2026 il suo naturale orizzonte culturale e simbolico.

All’interno di questo progetto espositivo trovano spazio anche altri artisti contemporanei coinvolti nella rassegna: Adgart, Antonello Diodato Guardigli, Algarco, Franco Rota Candiani, oltre alla stessa Carla Bruschi, il cui contributo si distingue per sensibilità, ricerca e capacità di interpretare il tema della mostra con uno sguardo personale e riconoscibile.

La partecipazione di Carla Bruschi assume un valore ancora più forte perché testimonia come un’artista radicata nel territorio possa raggiungere palcoscenici di rilievo nazionale e internazionale senza perdere la propria identità. La sua presenza alla Biennale di Sondrio 2026 non è soltanto un successo personale, ma diventa motivo di orgoglio per Peschiera Borromeo e per l’intero Sud Est Milano, che vede una propria esponente inserita in un evento culturale di respiro olimpico.

Il grande appuntamento si svolge presso il MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte, nella prestigiosa sede di Palazzo Sassi De’ Lavizzari, con il patrocinio, la collaborazione e il sostegno del Comune di Sondrio e il contributo di Regione Lombardia, nell’ambito dei Giochi della Cultura e del programma ufficiale delle Olimpiadi della Cultura.

La mostra “Sport, Pop e Icone” sarà aperta al pubblico dal 30 gennaio al 16 aprile 2026.
L’inaugurazione ufficiale è in programma giovedì 30 gennaio 2026 alle ore 17.30 presso il MVSA, appuntamento al quale parteciperà anche Carla Bruschi, protagonista di una delle pagine più significative di questa edizione della Biennale.

La Biennale di Sondrio 2026 si conferma così come un evento diffuso, capace di mettere in rete arte, teatro e letteratura, offrendo al pubblico un viaggio culturale ampio e coinvolgente che accompagnerà il territorio valtellinese nel cuore dell’anno olimpico. Un’occasione unica in cui l’arte diventa linguaggio universale, ponte tra comunità locali e scenari internazionali, e in cui il talento di Carla Bruschi trova piena valorizzazione in un contesto di assoluto prestigio.

L'opera pop di Carla Bruschi
L'opera pop di Carla Bruschi

Tutti gli altri eventi della Biennale di Sondrio 2026

Il calendario completo delle iniziative tra arte, teatro e cultura diffusa sul territorio

La Biennale di Sondrio 2026 si configura come un grande evento culturale corale, articolato in più sedi e capace di coinvolgere l’intero territorio cittadino in un percorso che unisce arti visive, teatro e letteratura. Accanto alla mostra “Sport, Pop e Icone”, che vede protagonista anche Carla Bruschi, il programma propone numerosi appuntamenti che accompagnano il pubblico da gennaio ad aprile 2026, offrendo un’esperienza culturale continua e diffusa.

Di seguito l’appendice completa con tutti gli altri eventi inseriti nel programma ufficiale.

Mostre di arti visive “Visioni oltre il limite” a Palazzo Muzio
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 30 gennaio alle ore 16.00 presso Palazzo Muzio, con l’inaugurazione della mostra “Visioni oltre il limite”. L’esposizione presenta oltre 300 artisti e più di 500 creazioni selezionate da ogni parte del mondo, dando vita a un percorso immersivo che attraversa linguaggi, stili e visioni dell’arte contemporanea.
La mostra resterà aperta al pubblico dal 30 gennaio al 28 febbraio 2026.

Mostra “Tener Vivo” presso Banca Generali
Sempre il 30 gennaio, alle ore 18.30, è in programma l’inaugurazione della mostra personale “Tener Vivo”. L’esposizione comprende otto opere cromatiche e una scultura in bronzo e ferro dal titolo Steps, già presentata ad Art Basel Miami Beach. Il progetto indaga il tema della persistenza, della memoria e della tensione emotiva nel tempo contemporaneo, attraverso un dialogo tra pittura e scultura.
La mostra sarà visitabile dal 26 gennaio al 4 febbraio 2026.

Inaugurazione ufficiale della Biennale Arte e Biennale Teatro al Castello Masegra
Sabato 28 febbraio alle ore 14.30 il Castello Masegra ospiterà l’inaugurazione ufficiale della Biennale di Sondrio 2026. L’evento unirà la presentazione delle mostre d’arte a performance teatrali dal vivo, segnando simbolicamente l’avvio della fase centrale della rassegna.
Le esposizioni resteranno aperte dal 28 febbraio al 18 aprile 2026.

Mostre di arti visive a Palazzo Pretorio
Nel pomeriggio del 28 febbraio, alle ore 16.00, Palazzo Pretorio accoglierà un nuovo momento inaugurale delle mostre di arti visive “Visioni oltre il limite”, con un percorso dedicato al dialogo tra spazio storico e linguaggi contemporanei.
La mostra sarà aperta dal 28 febbraio al 28 marzo 2026.

Seconda inaugurazione a Palazzo Muzio
Alle ore 17.00 del 28 febbraio è prevista una nuova inaugurazione presso Palazzo Muzio, che rinnova e amplia il percorso espositivo già avviato a gennaio, inserendolo nel programma ufficiale della Biennale Arte e della Biennale Teatro.
L’esposizione resterà visitabile fino al 28 febbraio 2026.

Evento inaugurale al MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte
Alle ore 18.00 del 28 febbraio il MVSA ospiterà l’inaugurazione delle mostre di arti visive “Visioni oltre il limite”, inserite nel palinsesto centrale della Biennale. L’evento rappresenta uno dei momenti più significativi dell’intera rassegna per valore istituzionale e artistico.
La mostra resterà aperta dal 30 gennaio al 16 aprile 2026.

Mostre di arti visive a Palazzo BIM
La giornata inaugurale del 28 febbraio si concluderà alle ore 21.00 presso Palazzo BIM, con l’apertura ufficiale delle mostre di arti visive collegate alla Biennale Arte e alla Biennale Teatro. Anche in questo spazio il pubblico potrà confrontarsi con opere provenienti da contesti artistici differenti, in un dialogo internazionale che caratterizza l’intera edizione.
La mostra sarà visitabile dal 12 febbraio al 28 febbraio 2026.

Una Biennale diffusa nel segno delle Olimpiadi
Tutti gli eventi si inseriscono nel più ampio progetto culturale legato alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, all’interno dei Giochi della Cultura e delle Olimpiadi della Cultura, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Sondrio e il contributo di Regione Lombardia. La Biennale di Sondrio si conferma così non solo come rassegna artistica, ma come vero e proprio laboratorio culturale capace di mettere in relazione territorio, comunità, artisti e pubblico internazionale.

Un calendario ricco e articolato che rende Sondrio uno dei poli culturali più attivi dell’anno olimpico, offrendo mesi di eventi, incontri e mostre che raccontano l’arte contemporanea come strumento di dialogo, identità e visione condivisa.


Lo staff della Biennale di Sondrio 2026

Alla base della Biennale di Sondrio 2026 c’è un’articolata squadra organizzativa che lavora in sinergia per dare forma a un progetto culturale di ampio respiro, capace di unire arte, teatro e letteratura in un unico percorso diffuso sul territorio. La manifestazione è promossa da Progetto Alfa OdV, realtà impegnata nella valorizzazione culturale e artistica, con sede a Sondrio.

La direzione generale della Biennale è affidata a Massimiliano Greco, che coordina l’intero impianto organizzativo, affiancato da Antonio Muraca, responsabile della direzione operativa. La direzione artistica della Biennale Arte è curata da Giorgio Gregorio Grasso, figura centrale del progetto, mentre la Biennale Teatro vede la direzione di Matteo Spiazzi e la Biennale Letteratura quella di Vincenzo Guarracino. Sul piano curatoriale, la Biennale Arte è seguita da Duilio Carpitetta, la Biennale Teatro da Benedetta Carrara e la Biennale Letteratura da Massimiliano Zaino, che contribuiscono alla definizione dei contenuti, alla selezione degli artisti e alla costruzione dei percorsi tematici.

Fondamentale anche il lavoro della segreteria organizzativa, composta da Ketty Bianchini, che si occupa della segreteria generale e dell’ospitalità degli autori, Stefano Paradiso, impegnato nella segreteria generale e nella gestione dei volontari, e Debora Tomera, referente per l’accoglienza e il coordinamento degli eventi. L’identità visiva e la comunicazione grafica della Biennale sono curate da Sharon Cappabianca, graphic designer del progetto.

Un team ampio e multidisciplinare che, attraverso competenze artistiche, organizzative e gestionali, rende possibile la realizzazione della Biennale di Sondrio 2026, trasformando la città in un grande palcoscenico culturale capace di dialogare con il pubblico locale, nazionale e internazionale.