Galeotta fu la politica: tra Fratelli d'Italia e Partito Democratico l'amore non chiede permesso. Uscite allo scoperto, la vita è una sola

In un comune dell'hinterland milanese corre voce di una storia sentimentale tra due persone schierate su fronti opposti: nessuna tessera di partito vale un amore nascosto. Meglio viverlo alla luce del sole e lasciar parlare chi giudica, perché il tempo è troppo prezioso per sprecarlo.

La sola cosa che la politica non governa

C'è una cosa che la politica, con tutte le sue strategie, le sue alleanze e le sue contrapposizioni, non è mai riuscita a governare: l'amore.

Puoi dividere il mondo tra destra e sinistra, maggioranza e opposizione. Puoi discutere per ore di programmi, mozioni e delibere. Puoi persino convincerti che dall'altra parte della barricata ci sia qualcuno con cui non avrai mai nulla da condividere.

Poi, un giorno, arriva uno sguardo. Un sorriso. Una conversazione che dura più del previsto. E tutte quelle certezze cominciano a vacillare.

Una storia che attraversa le barricate della politica

Da qualche tempo, in un importante comune dell'hinterland milanese, le voci corrono. Radio Municipio, Radio Scarpa, Radio Città: chiamatele come volete, ma nei nostri territori le notizie viaggiano spesso più velocemente delle comunicazioni ufficiali.

Si racconta di un sentimento nato tra due persone iscritte da tempo una a Fratelli d'Italia e l'altra al Partito Democratico. E non si tratta di semplici tesserati: entrambi sono impegnati in prima linea nella politica attiva della città, ci mettono la faccia e difendono le proprie idee davanti ai cittadini. Una storia che, secondo quanto viene riferito, sarebbe rimasta lontana dai riflettori.

Le voci, naturalmente, non sono prove. Possono essere inesatte, esagerate o del tutto infondate, e senza la conferma dei protagonisti non sarebbe corretto presentare questa relazione come un fatto accertato.

Ma questa indiscrezione offre lo spunto per una domanda che va oltre i nomi e le appartenenze: perché mai due persone dovrebbero sentirsi costrette a scegliere tra l'amore e la politica?

Il cuore non conosce maggioranza e opposizione

Chi sceglie di impegnarsi nella vita pubblica condivide almeno un principio fondamentale: voler contribuire al bene della propria comunità. Le strade possono essere differenti, le ricette politiche persino inconciliabili, ma il rispetto reciproco non dovrebbe mai venire meno.

E a pensarci bene, due persone che fanno politica, anche se stanno su sponde opposte, hanno in comune molto più di quanto si possa immaginare. Conoscono le serate in consiglio comunale, le riunioni che finiscono a tarda notte, i volantinaggi al mercato, le telefonate dei cittadini, la fatica delle campagne elettorali. Conoscono la passione che spinge a sacrificare tempo e tranquillità per il proprio territorio. Su questo, destra e sinistra si somigliano più di quanto siano disposte ad ammettere.

Se poi, a tutto questo, si aggiunge il desiderio di stare insieme, perché un sentimento dovrebbe diventare un problema? Certo, esistono responsabilità pubbliche e possibili conflitti d'interesse da gestire con trasparenza. Ma nulla di tutto questo dovrebbe trasformarsi in un divieto di amare.

Il consiglio di un cronista che crede ancora nell'amore

Chi scrive ha 57 anni, fa il giornalista da una vita e condivide da 23 anni un matrimonio felice con sua moglie. Non pretende di insegnare niente a nessuno, ma qualche anno sulle spalle aiuta a capire quali siano le cose che contano davvero.

E se potessi rivolgermi a due persone che vivono un amore complicato soltanto perché il mondo intorno a loro potrebbe non comprenderlo, direi una cosa semplicissima.

Amatevi. Senza chiedere il permesso alla politica.

Non lasciate che siano gli altri a decidere quanto vale la vostra felicità. Non permettete che una tessera di partito diventi più importante di una mano da stringere, di un abbraccio dopo una giornata difficile, di qualcuno che vi aspetta e vi fa sentire a casa.

Ci saranno sempre quelli pronti a giudicare, a fare battute, a cercare un secondo fine persino dove esiste soltanto un sentimento sincero. Ma ci saranno anche persone capaci di sorridere davanti a una bella storia d'amore. Probabilmente molte più di quanto si possa immaginare.

L'amore non deve vincere le elezioni, deve soltanto rendere felici

La politica continuerà a fare la politica. Ci saranno nuove elezioni, maggioranze che cambiano e opposizioni che incalzano. Ma la vita privata merita uno spazio tutto suo, e proprio per questo non dovrebbe restare chiusa nell'ombra.

Un amore sincero non ha bisogno di nascondersi. Viverlo di nascosto, per paura del giudizio altrui, significa rinunciare a una parte di felicità che nessuna carica e nessuna tessera potranno mai restituire.

L'invito, allora, è semplice: uscite allo scoperto, nei tempi e nei modi che sentirete giusti. E sarebbe bello che trovaste intorno a voi rispetto, discrezione e magari qualche sincera congratulazione.

Perché quando si spengono i microfoni e si chiudono le porte delle sedi politiche, restano le persone. Con le loro fragilità, i loro sogni e quel bisogno universale di essere amate.

Le elezioni si possono vincere o perdere. Ma incontrare qualcuno con cui condividere la vita è una fortuna che non ha colore politico. E la vita è una sola: troppo breve per non viverla alla luce del sole.

Quella fortuna, credetemi, vale molto più di qualsiasi maggioranza.
Giulio Carnevale