Paullo, le opposizioni replicano alla maggioranza: «La trasparenza è un diritto non negoziabile»

Dopo le accuse arrivate dalla maggioranza, i gruppi consiliari di minoranza chiariscono la propria posizione politica sulla liquidazione di SPM

Dopo le polemiche seguite al Consiglio comunale del 29 dicembre, i gruppi consiliari di opposizione tornano a intervenire pubblicamente sulla decisione della maggioranza di avviare la messa in liquidazione di SPM, la società che gestisce gli impianti sportivi comunali. La presa di posizione arriva in risposta alle accuse rivolte dalla maggioranza, che ha definito l’atteggiamento della minoranza come “non propositivo”.

Nel comunicato stampa congiunto diffuso da Insieme per Paullo, Cittadini di Paullo e Paullo Nuova, i consiglieri chiariscono innanzitutto le ragioni politiche che hanno portato alla loro netta contrarietà rispetto al metodo seguito dall’amministrazione.

La decisione assunta senza un confronto completo
Nel documento le opposizioni ricordano quanto avvenuto durante la seduta consiliare, spiegando che «nel Consiglio comunale del 29 dicembre la maggioranza ha approvato la messa in liquidazione di SPM, senza che sia stata messa a disposizione dei consiglieri tutta la documentazione richiamata nella delibera». Una carenza che, secondo i gruppi di minoranza, «non ha reso possibile un vero confronto sul futuro della società e degli impianti sportivi comunali».

Il nodo centrale della critica riguarda quindi l’assenza di informazioni complete, elemento ritenuto indispensabile per assumere decisioni che incidono direttamente su un servizio pubblico strategico per la città.

La scelta di lasciare l’aula
Proprio per questo, spiegano le opposizioni, maturò la decisione di abbandonare l’aula consiliare. Nel comunicato viene precisato che «i gruppi di opposizione hanno abbandonato l’aula perché non si possono assumere decisioni così importanti “al buio”, senza dati completi, relazioni tecniche accessibili e un quadro chiaro delle conseguenze per servizi, lavoratori e cittadini».

Una scelta che viene rivendicata come atto politico e non come gesto di protesta fine a sé stesso.

La contestazione del metodo
Nel testo i consiglieri tengono a distinguere tra il merito e il metodo dell’intervento. «Non contestiamo per principio la necessità di intervenire su SPM», spiegano, ma «contestiamo il metodo: governare significa spiegare, condividere e rendere trasparenti le scelte che incidono sul futuro della città».

Un passaggio che chiarisce come la posizione delle opposizioni non sia ideologica, ma legata alla mancanza di un percorso di condivisione e trasparenza.

La replica all’accusa di essere “non propositivi”
Ampio spazio è dedicato anche alla risposta politica alle critiche mosse dalla maggioranza. I gruppi di minoranza affermano infatti: «Respingiamo al mittente l’accusa di essere un’opposizione “non propositiva”», ricordando che «negli ultimi mesi abbiamo presentato mozioni, interrogazioni e richieste di confronto pubblico proprio per ottenere informazioni, trasparenza e coinvolgimento».

Secondo quanto riportato nel comunicato, «tutte iniziative sistematicamente respinte o svuotate di contenuto dalla maggioranza».

Il richiamo al ruolo del sindaco
Nel documento viene inoltre ricordato che «SPM è stata gestita negli ultimi anni, fino al maggio 2024, ovvero fino a un mese prima delle elezioni comunali» dall’attuale Sindaco Luigi Gianolli. Proprio al primo cittadino viene rivolta una richiesta formale: «chiediamo formalmente di convocare al più presto un’assemblea pubblica aperta ai cittadini, alle associazioni sportive e agli utenti degli impianti, per chiarire cosa sta accadendo e quali saranno i prossimi passaggi».

L’impegno a vigilare
Le opposizioni annunciano infine che «continueremo a vigilare sulla nomina del liquidatore, sulla gestione della fase transitoria e sulle future scelte per gli impianti sportivi comunali».

A chiusura del comunicato, il messaggio politico viene ribadito con forza: «La trasparenza è un diritto non negoziabile».


Comunicato integrale
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