Data center, il PD lombardo chiede lo stop alle nuove autorizzazioni: ora la proposta arriva a Peschiera e Segrate
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- 25 ottobre 2026
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Negri e Majorino chiedono alla Regione di sospendere i nuovi via libera fino alla modifica della legge. Una posizione che apre una questione politica anche nel Sud Est Milano, dove il PD governa a Peschiera Borromeo e Segrate, entrambi interessati da importanti progetti di data center.
Il PD lombardo chiede di fermare le nuove autorizzazioni
MILANO, 25 ottobre 2026 -- Sospendere le nuove autorizzazioni per i data center in Lombardia fino a quando non saranno introdotte regole più stringenti. È la richiesta avanzata dal gruppo regionale del Partito Democratico, che torna sulla crescita delle grandi infrastrutture digitali e contesta alla Giunta Fontana di avere sottovalutato la portata del fenomeno.
A intervenire sono il consigliere regionale Simone Negri e il capogruppo Pierfrancesco Majorino, che puntano l'attenzione sulla velocità con cui nuovi progetti stanno interessando la Lombardia.
«La giunta Fontana ha sottovalutato l'impatto dei data center, non hanno voluto vedere quello che stava accadendo. Noi li avevamo avvertiti», sostengono i Democratici.
Il dato dei 13,8 gigawatt
Secondo quanto dichiarato dal gruppo regionale del PD, in Lombardia sarebbero già stati presentati progetti di nuovi impianti per complessivi 13,8 gigawatt, un dato che i Democratici giudicano molto superiore alle valutazioni formulate soltanto pochi mesi prima.
«In Lombardia la proliferazione incontrollata di questi impianti sta assumendo dimensioni allarmanti, con un impatto devastante sul consumo di suolo e sulle risorse energetiche del nostro territorio. La destra ha perso tempo e ora cerca di correre ai ripari, ma intanto sono già stati presentati progetti di nuovi impianti per 13,8 gigawatt. Un dato pesantissimo e molto lontano da quanto prevedevano appena cinque mesi fa, quando minimizzavano il fenomeno».
Il PD regionale richiama anche il confronto avvenuto in Consiglio regionale sulla normativa lombarda dedicata ai data center, sostenendo di avere già evidenziato in quella sede la necessità di regole più incisive.
«Lo avevamo detto in aula mentre Fratelli di Italia e Lega approvavano una legge del tutto inadeguata ad affrontare questo assalto. Ma la destra ha scelto di ignorare gli allarmi, e ora si trova costretta a rincorrere l'emergenza e modificare la normativa. E sono passati nemmeno cinque mesi».
La richiesta alla Giunta Fontana
La proposta avanzata dal gruppo del Partito Democratico è netta: fermare temporaneamente le nuove autorizzazioni fino alla definizione di un quadro normativo più rigoroso.
«Fontana ci ascolti: deve sospendere immediatamente ogni nuova autorizzazione fino a quando non saranno approvate regole chiare e paletti stringenti per tutelare l'ambiente, la rete elettrica e le nostre comunità. Non possiamo permettere che, nel frattempo, il territorio venga svenduto senza una reale pianificazione pubblica».
La posizione è stata resa pubblica il 23 ottobre e porta il tema dei data center nuovamente al centro del confronto politico regionale.
La questione arriva a Peschiera Borromeo e Segrate
La presa di posizione del gruppo regionale del PD apre inevitabilmente un interrogativo anche nel Sud Est Milano. A Peschiera Borromeo e Segrate, infatti, il Partito Democratico fa parte delle maggioranze che amministrano due Comuni interessati da grandi progetti di data center.
A Peschiera Borromeo il progetto nell'area ex Postalmarket di San Bovio è da settimane al centro di un acceso confronto pubblico. Il PD locale è già intervenuto chiedendo un tavolo permanente con cittadini, Comune ed enti competenti e sostenendo la necessità di un monitoraggio costante dell'intervento.
A Segrate il tema riguarda invece il grande insediamento previsto nell'area ex Cise, altro progetto che ha aperto un confronto sulle conseguenze urbanistiche, ambientali ed energetiche di queste infrastrutture.
Sono situazioni amministrative differenti e con iter propri. Ma la posizione assunta a livello regionale pone una domanda politica che riguarda direttamente i due territori.
Peschiera e Segrate faranno propria la proposta del PD regionale?
Se il gruppo del Partito Democratico in Regione Lombardia ritiene necessario chiedere alla Giunta Fontana di sospendere immediatamente ogni nuova autorizzazione fino all'approvazione di regole più stringenti, resta da capire quale posizione assumeranno i Democratici dove siedono direttamente nelle maggioranze comunali.
Il Partito Democratico di Peschiera Borromeo e quello di Segrate faranno propria la proposta avanzata dai loro rappresentanti in Regione e chiederanno alle rispettive Giunte di sostenerla politicamente?
Oppure riterranno che i procedimenti già avviati nei due Comuni debbano essere considerati diversamente?
Una risposta permetterebbe di chiarire come la posizione espressa dal PD a Palazzo Lombardia si traduca nei territori dove la questione dei data center non è più soltanto una prospettiva futura, ma una realtà con la quale amministrazioni e cittadini si stanno già confrontando.
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Redazione