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Lantieri: «Il data center di Segrate e il doppio di quello che si vede: 55.000 metri quadrati in attesa e un gemello a cavallo del confine con Milano»

La delibera di giunta del dicembre 2025 copre l'intero comparto ex-CISE ma vincola solo il primo stralcio. CyrusOne ha gia annunciato MIL2 nell'ex Innocenti-Maserati di via Rubattino. Redecesio si troverebbe tra i due impianti e la cumulatività ambientale non e mai stata valutata. La ricostruzione di Daniele Lantieri.

Quanto segue e la sintesi delle denunce pubblicate nella newsletter Segrate Libera da Daniele Lantieri, cittadino di Segrate e blogger su Substack. 

Nelle puntate 4 e 5 della sua serie documentale, pubblicate il 24 e il 25 aprile, Daniele Lantieri allarga la scala dal singolo cantiere al sistema. Di seguito la sintesi delle sue analisi.

Sul secondo stralcio dell'ex-CISE, Lantieri scrive: «La Delibera di Giunta Comunale di Segrate n. 183 del 23 dicembre 2025 approva lo schema di convenzione per l'intero comparto ex-CISE, 658.628 metri quadrati totali. Ma quello che la delibera vincola davvero e solo il primo stralcio, l'edificio attualmente in costruzione. Per la porzione residua, 55.060 metri quadrati di superficie e 54.840 metri quadrati di superficie lorda pavimentata, non esiste ancora una pratica urbanistica su cui i cittadini abbiano potuto esprimere osservazioni».

«La conferma che quella porzione non e un'area generica in attesa di destinazione arriva dall'Allegato F Screening Vincoli Lombardia redatto da Reid Brewin Architects per CyrusOne e depositato agli atti. Alla voce relativa alla trasformazione d'uso del suolo, la risposta del proponente e inequivoca: realizzazione di un secondo blocco di data center e delle strutture annesse, fase 2. Non un'ipotesi: un'intenzione gia dichiarata agli atti. I rendering del project manager Lombardini22, pubblicati sulla rivista aziendale Ocio Magazine, mostrano una coppia gemella DC01 e DC02 specchiata, due edifici identici affiancati».

«La pratica urbanistica per il secondo stralcio arrivera quasi certamente dopo le elezioni comunali di maggio 2026. I cittadini di Segrate andranno a votare con una sola parte del progetto istruita pubblicamente, senza aver potuto esprimere osservazioni sull'altra. Non e detto che la sequenza sia illegittima: il Comune ha tutto il diritto di istruire le pratiche in momenti distinti. Ma la domanda di ordine democratico resta: quanto e completo il quadro informativo offerto ai cittadini prima del voto?»

Su MIL2, il gemello a cavallo del confine, Lantieri ricostruisce: «Il 2 aprile 2025 CyrusOne ha annunciato con un comunicato ufficiale MIL2: un secondo campus milanese nell'ex stabilimento Innocenti-Maserati di via Raffaele Rubattino 90. Settantanovemilaseicentotrentanove metri quadrati di area, 54 megawatt di potenza IT, il doppio esatto del primo stralcio di MIL1, sei data hall da 9 megawatt ciascuna. Alimentazione dalla stessa sottostazione Terna di Lambrate che servira MIL1. Per il raddoppio della sottostazione, CyrusOne cede a Terna 8.300 metri quadrati di area».

«Il comunicato descrive MIL2 come strategicamente situato all'interno di due Comuni, Milano e Segrate. La pratica urbanistica seguira l'iter milanese. Ma geograficamente Redecesio si trova nel mezzo: MIL1 in costruzione a nord-est, MIL2 che si sviluppera a ovest. Due impianti dello stesso operatore, collegati alla stessa rete elettrica, progettati dagli stessi studi, Reid Brewin Architects e Lombardini22 per entrambi».

«Il problema ambientale piu rilevante e la cumulatività. Lo screening di esclusione dalla VIA di MIL1, chiuso dal Ministero nell'agosto 2025, ha valutato le emissioni in isolamento perche il comunicato su MIL2 e uscito ad aprile 2025, a istruttoria gia avviata. Nessuna procedura ha mai calcolato l'impatto combinato dei due impianti sul quartiere che si trova tra loro. Due data center dello stesso operatore, a meno di un chilometro di distanza, sulla stessa sottostazione, mai valutati insieme. Questo e il quadro in cui si trovera a vivere Redecesio nei prossimi anni».

La newsletter Segrate Libera di Daniele Lantieri e consultabile su Substack (segratelibera.substack.com). La redazione di 7giorni, che ha seguito dall'inizio la serie di Segrate Libera, continuera a monitorare gli sviluppi delle inchieste e l'eventuale risposta delle istituzioni destinatarie della critica.