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Segrate, accesso agli atti, quattro fronti aperti e l'appello di Lantieri alle redazioni dei giornali locali

L'elettricista blogger una PEC al Comune e mette in fila dati e richieste su portale CityLab, staff del sindaco, progetto Ghianda e spese di comunicazione

Quanto segue e la sintesi della denuncia pubblicate nella newsletter Segrate Libera da Daniele Lantieri, cittadino di Segrate e blogger su Substack. 

Le richieste formali e il quadro normativo
A Segrate si apre un nuovo capitolo sul fronte della trasparenza amministrativa. Il 20 aprile 2026 un cittadino, Daniele Lantieri, ha inviato una richiesta formale al Comune esercitando il diritto di accesso civico generalizzato previsto dal Decreto Legislativo 33/2013. La normativa consente a chiunque di ottenere documenti e dati pubblici senza doverne motivare la richiesta, con obbligo di risposta entro 30 giorni, termine fissato in questo caso al 20 maggio 2026.
L’iniziativa non arriva da una redazione, ma da un privato cittadino che ha deciso di raccogliere elementi documentali già disponibili e sottoporli a verifica pubblica, aprendo quattro distinti filoni di indagine.

I quattro blocchi sotto osservazione
Le richieste si articolano in quattro ambiti precisi.

  • Il primo riguarda il portale istituzionale legato ai progetti strategici della città, con focus su affidamenti, costi e sulla dichiarata presenza di finanziamenti europei.
  • Il secondo punta allo staff del sindaco, con richieste su incarichi, contratti e compensi, oltre a eventuali ulteriori rapporti con l’ente.
  • Il terzo approfondisce il progetto “La Ghianda”, inserito nel Centroparco, con attenzione a quadro economico, soggetti coinvolti e iter progettuale.
  • Il quarto riguarda l’intero sistema degli affidamenti in comunicazione dal 2021 al 2026, con l’obiettivo di quantificare la spesa pubblica destinata alla promozione istituzionale.

Affidamenti già tracciabili: il caso 2021
Prima ancora della risposta ufficiale, emergono alcuni dati già disponibili nelle banche pubbliche. In particolare, risultano tre affidamenti diretti nel 2021 alla società Comma 22 S.r.l., operante con il marchio Strategy Design.
Gli incarichi riguardano la realizzazione di un sito web di urbanistica, una web app per concorsi di idee e lo sviluppo multilingua del portale CityLab, per un totale complessivo di circa 9.600 euro IVA inclusa.
Le procedure risultano formalmente legittime, rientrando nelle soglie previste dal Decreto Legge 76/2020, che consente affidamenti diretti sotto determinate cifre. Tuttavia, viene evidenziata l’assenza di confronto tra più preventivi, elemento che, pur non obbligatorio, rappresenta spesso una prassi di maggiore trasparenza.

Il ruolo dell’informazione e il passaggio successivo
La pubblicazione dei dati è accompagnata da un invito esplicito alle testate locali a verificare, approfondire o eventualmente smentire quanto emerso. L’obiettivo dichiarato non è trarre conclusioni immediate, ma costruire una base documentale condivisa su cui sviluppare eventuali inchieste giornalistiche.
Resta ora da attendere la risposta ufficiale del Comune, che potrà chiarire o integrare quanto già emerso. In caso contrario, anche il silenzio amministrativo diventerebbe un elemento di valutazione pubblica.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio in cui il rapporto tra cittadini, amministrazione e informazione locale assume un ruolo sempre più centrale nel definire il livello di trasparenza e fiducia istituzionale.

La newsletter Segrate Libera di Daniele Lantieri e consultabile su Substack (segratelibera.substack.com). La redazione di 7giorni, che ha seguito dall'inizio la serie di Segrate Libera, continuera a monitorare gli sviluppi delle inchieste e l'eventuale risposta delle istituzioni destinatarie della critica.