Intelligenza artificiale, la Città metropolitana di Milano si dà le regole: approvate le Linee guida
Supervisione umana, classi di rischio come nell'AI Act, un registro dei sistemi e formazione obbligatoria per tutti i dipendenti dal 9 novembre
L'intelligenza artificiale entra negli uffici pubblici, ma con regole precise e una persona sempre al comando. Il Consiglio metropolitano di Milano, nella seduta di mercoledì 28 ottobre, ha approvato le Linee guida per l’adozione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, un documento che fissa principi, responsabilità e strumenti per governare l'uso di queste tecnologie all'interno dell'ente.
Con questo passaggio, che arriva subito dopo il via libera all'Agenzia digitale metropolitana, la Città metropolitana si colloca tra i primi enti pubblici in Italia a dotarsi di un modello organico di governo e controllo dell'IA.
La persona resta al centro
Le Linee guida seguono l'intero ciclo di vita dei sistemi di IA: progettazione e acquisto, sperimentazione, utilizzo, monitoraggio e dismissione. Il principio cardine è la supervisione umana: l'intelligenza artificiale è uno strumento di supporto e non può sostituire la responsabilità e la valutazione delle persone quando le decisioni hanno effetti importanti su cittadini, imprese e lavoratori.
In coerenza con l'AI Act europeo, il documento introduce una classificazione dei rischi che distingue tra sistemi vietati, ad alto rischio, a rischio limitato e a rischio minimo. Ogni nuova iniziativa passerà da una valutazione preventiva, con controlli proporzionati agli impatti e misure di mitigazione. I sistemi più rilevanti avranno verifiche rafforzate e monitoraggio continuo.
Trasparenza e registro dei sistemi
L'ente si impegna a rendere sempre riconoscibile l'uso dell'IA nei servizi e nei contatti con il pubblico, spiegando a cosa servono gli strumenti adottati e garantendo la possibilità di chiedere chiarimenti o il riesame delle decisioni supportate da sistemi automatici. Nasce inoltre un Registro dei Sistemi di IA, per censire e monitorare tutte le applicazioni in uso.
Il percorso parte da un'indagine interna a cui ha risposto il 70% dei dipendenti e prosegue dal 9 novembre con un evento di lancio, un modulo di formazione sull'IA obbligatorio per tutto il personale e laboratori pratici su attività reali.
Le voci dell'ente
«Di fronte alla rivoluzione dell'intelligenza artificiale, un'amministrazione pubblica ha il dovere di governare il cambiamento e non di inseguirlo. Con queste Linee guida definiamo regole, responsabilità e garanzie affinché l'IA sia uno strumento al servizio delle persone, della trasparenza e della qualità dei servizi pubblici», afferma Rino Pruiti, consigliere delegato all'Innovazione tecnologica.
«L'approvazione del documento segna una tappa significativa nel percorso di trasformazione digitale della Città metropolitana di Milano», rimarca il segretario e direttore generale Antonio Sebastiano Purcaro.
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