Nasce l'Agenzia Digitale Metropolitana: 54 Comuni insieme per la transizione digitale

Via libera del Consiglio metropolitano all'azienda speciale consortile: oltre 827mila abitanti coinvolti, firma dell'atto costitutivo il 14 dicembre e servizi dal 1° gennaio 2027

Fare squadra per non restare indietro sul digitale. Il Consiglio metropolitano di Milano ha approvato la costituzione di un'azienda speciale consortile per la transizione digitale della Città metropolitana e dei Comuni del territorio: nasce così l'Agenzia Digitale Metropolitana. L'assise ha dato il via libera allo statuto, alla convenzione tra gli enti e alla quota del fondo di dotazione iniziale.

Al momento del voto avevano già aderito 54 Comuni dell'area metropolitana, che insieme rappresentano oltre 827mila abitanti.

Perché serve un'agenzia comune

Molti Comuni, soprattutto i più piccoli, affrontano la digitalizzazione con poche risorse e competenze tecniche limitate. L'Agenzia permetterà di mettere in comune competenze, infrastrutture, dati, acquisti e servizi, dando anche ai centri minori l'accesso a professionalità specialistiche e a una capacità di trattativa difficile da costruire da soli.

Il nuovo soggetto coordinerà i processi di innovazione, promuoverà la formazione e le competenze digitali, favorirà l'adozione delle piattaforme nazionali e delle nuove tecnologie, rafforzerà la cybersicurezza e sosterrà la progettazione condivisa di servizi e investimenti. Attenzione particolare andrà al digital divide, all'accessibilità dei servizi e all'alfabetizzazione digitale dei cittadini.

Fondi, rete e servizi

Il fondo di dotazione iniziale supera il milione di euro: 750mila euro arrivano dalla Città metropolitana e oltre 274mila dai Comuni aderenti. L'Agenzia valorizzerà anche la rete metropolitana in fibra ottica, che resta di proprietà della Città metropolitana: all'Agenzia andranno manutenzione operativa e gestione dei servizi.

Il modello prevede tre livelli: servizi fondamentali condivisi per tutti, servizi specialistici da attivare in base alle esigenze dei singoli Comuni e progetti su misura per i percorsi di innovazione più avanzati.

Vassallo: «Un ecosistema digitale»

«L'obiettivo è costruire un ecosistema digitale metropolitano capace di generare economie di scala, valorizzare le competenze presenti sul territorio e garantire servizi pubblici sempre più semplici, inclusivi e accessibili a cittadini e imprese», commenta il vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo.

«Con questo passaggio la Città metropolitana di Milano rafforza il proprio ruolo di coordinamento e promozione della digitalizzazione prevista dalla legge istitutiva delle Città metropolitane e dagli indirizzi del Piano Strategico Metropolitano 2025-2027, mettendo a disposizione dei Comuni uno strumento stabile per rendere più efficiente, sicura e sostenibile l'innovazione della pubblica amministrazione locale», aggiunge Vassallo.

La firma dell'atto costitutivo è in programma il 14 dicembre 2026 a Palazzo Isimbardi, alla presenza del segretario generale della Città metropolitana come ufficiale rogante. L'avvio operativo e i primi servizi sono previsti dal 1° gennaio 2027.

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L'Agenzia Digitale Metropolitana in numeri
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