Dissidenti cinesi sotto pressione a Milano, De Corato ringrazia la Procura per l'inchiesta

Diverse persone, ritenute in contatto con le autorità di Pechino, sono accusate di associazione per delinquere finalizzata ad azioni repressive contro connazionali

Un'inchiesta della Procura di Milano accende i riflettori su presunte pressioni esercitate in città nei confronti di cittadini cinesi critici verso il loro governo. Secondo quanto riportato dal deputato di Fratelli d'Italia Riccardo De Corato, diverse persone di nazionalità cinese, ritenute in contatto con le autorità di Pechino, sono accusate di associazione per delinquere finalizzata ad «azioni repressive e coercitive nei confronti» di connazionali «dissidenti» nel capoluogo lombardo.

L'indagine è coordinata dalla Procura guidata da Marcello Viola. Come in ogni procedimento in questa fase, le accuse dovranno essere verificate nelle sedi giudiziarie e per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza.

Il ringraziamento di De Corato

L'ex vicesindaco di Milano, oggi vicepresidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, ha voluto ringraziare pubblicamente i magistrati. «Ringrazio la Procura di Milano e il Dr. Marcello Viola che, dopo alcune indagini specifiche, hanno scovato diversi cinesi che in contatto con le autorità di Pechino, sono stati accusati di associazione per delinquere finalizzata ad "azioni repressive e coercitive nei confronti" di connazionali "dissidenti" nel capoluogo lombardo», ha dichiarato.

«Questo è un altro importante segnale da parte dello Stato di fermo contrasto alle molteplici attività criminali che si sviluppano nel nostro Paese, in particolare nel capoluogo lombardo», ha aggiunto De Corato.

Un tema che tocca la città

Milano ospita una delle comunità cinesi più numerose e radicate d'Italia, cresciuta nei decenni attorno a via Paolo Sarpi e oggi presente in molti quartieri e settori economici. Proprio per questo un'inchiesta su presunte attività di controllo e intimidazione verso i connazionali ha un peso particolare: riguarda la libertà di espressione di persone che vivono e lavorano in città e il rispetto delle leggi italiane sul territorio nazionale.

Il tema delle pressioni esercitate da Stati esteri sui propri cittadini residenti all'estero è da tempo all'attenzione delle autorità di diversi Paesi europei. L'inchiesta milanese seguirà ora il suo corso, con i passaggi previsti dalla legge davanti al giudice.

Lo stesso giorno del caso Siher

La presa di posizione di De Corato è arrivata nella stessa giornata in cui il deputato aveva duramente criticato la mancata convalida del fermo di Youssef Siher, l'amministratore del canale Telegram «Movimento 17 ottobre». Due vicende diverse sulle quali il parlamentare ha espresso valutazioni opposte sull'operato degli uffici giudiziari milanesi.

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L'inchiesta della Procura di Milano sulle pressioni contro i dissidenti cinesi
L'inchiesta della Procura di Milano sulle pressioni contro i dissidenti cinesi L'inchiesta della Procura di Milano sulle pressioni contro i dissidenti cinesi