Melegnano, le chiavi dei negozi ai sindaci per rilanciare il commercio nel Sud Est Milano
Lunedì 16 novembre, alle 11 in via Pertini 18, l’incontro promosso da Confcommercio. Al centro la riapertura dei locali sfitti, il sostegno alle attività esistenti e una strategia condivisa per rendere più vivi i centri abitati
Consegnare ai sindaci le chiavi dei negozi per chiedere un impegno comune sul futuro delle città. È il gesto simbolico che accompagnerà “La giornata delle chiavi”, l’appuntamento promosso da Confcommercio Melegnano per lunedì 16 novembre 2026, dalle 11, in via Pertini 18 a Melegnano.
L’incontro tra imprese e istituzioni, inserito nell’iniziativa “Viviamo le città”, punta a costruire un’alleanza per il commercio e i servizi di prossimità nel Sud Est Milanese. Il punto di partenza è la presenza, richiamata dall’associazione, di quasi mezzo milione di locali commerciali sfitti in Italia: spazi vuoti che impoveriscono l’offerta di servizi e indeboliscono la vita dei quartieri.
Tre chiavi per il futuro delle attività
Le chiavi che saranno consegnate rappresenteranno tre esigenze: riaprire i negozi chiusi, sostenere quelli ancora attivi e favorire l’insediamento di nuove imprese.
«Le chiavi dei negozi chiusi rappresentano la volontà di riaprire spazi oggi inutilizzati. Le chiavi dei negozi aperti richiamano la responsabilità di sostenere le imprese che ogni giorno tengono vive le nostre vie e le nostre piazze. Le chiavi dei negozi nuovi, infine, rappresentano la fiducia nella possibilità di creare nuove attività, nuovi servizi e nuove opportunità per il territorio», dichiarano Caterina Ippolito, presidente di Confcommercio Melegnano, e il direttore Cesare Lavia.
La proposta riguarda quindi sia il recupero delle vetrine spente sia le condizioni che consentono alle attività esistenti di restare sul mercato, continuando a offrire servizi e occasioni di incontro.
Un piano condiviso tra i Comuni
Confcommercio chiede di affrontare il tema attraverso un progetto di area, mettendo in rete i Comuni del Sud Est Milanese e valorizzando le esperienze dei Distretti del commercio.
«Occorre costruire, insieme alle rappresentanze delle imprese, un Piano d’azione per ogni territorio, individuando priorità, risorse e interventi concreti», sottolineano Ippolito e Lavia.
Tra gli ambiti indicati figurano il sostegno alla riapertura dei locali sfitti, l’accompagnamento delle nuove imprese e la promozione dei negozi di vicinato. A questi si affiancano qualità degli spazi pubblici, sicurezza, mobilità e accessibilità, elementi che incidono sulla possibilità di raggiungere e frequentare le attività.
La prossima programmazione economica viene individuata come un’opportunità per destinare risorse ai Comuni impegnati a costruire queste strategie insieme alle imprese e alle loro rappresentanze.
La rigenerazione passa anche dalle vetrine
Agli investimenti pubblici degli ultimi anni, anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), l’associazione propone di affiancare una strategia duratura per le economie di prossimità. Scuole, infrastrutture e spazi riqualificati hanno bisogno di un tessuto di attività capace di contribuire alla frequentazione quotidiana dei centri abitati.
Negozi, pubblici esercizi, servizi e attività professionali e culturali vengono perciò indicati come soggetti da coinvolgere nella progettazione delle politiche urbane.
«Le chiavi che consegneremo ai sindaci vogliono rappresentare proprio questo: una richiesta di collaborazione, ma anche una disponibilità concreta a fare la nostra parte per riaprire, sostenere e rigenerare i nostri territori», concludono Ippolito e Lavia.
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Redazione