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Paullo, nasce un comitato per i cittadini senza medico di famiglia

Circa duemila assistiti coinvolti dopo la cessazione dell’attività di due dottoresse. I promotori raccolgono adesioni e testimonianze per chiedere soluzioni rapide e continuità nelle cure, soprattutto per anziani e persone fragili

Riunire i cittadini rimasti senza medico di famiglia e portare le loro difficoltà all’attenzione delle istituzioni sanitarie. È l’obiettivo di un gruppo di assistiti di Paullo che, dopo la cessazione dell’attività della dottoressa Martina Cancellieri, non sono ancora riusciti a trovare un nuovo professionista. Una situazione resa più urgente dal pensionamento della dottoressa Eleonora Raio, dal 31 ottobre.

Il problema coinvolgerebbe complessivamente circa duemila persone. Per dare voce alle loro esigenze si sta formando un comitato civico, che invita i paullesi a condividere testimonianze e aderire all’iniziativa.

Le difficoltà dell’assistenza temporanea

Per chi è rimasto senza medico, il riferimento è l’ambulatorio medico temporaneo di via Mazzini. I promotori riconoscono l’importanza di questo sostegno, ma segnalano che il servizio non sempre riesce a soddisfare le necessità degli assistiti.

A pesare sono soprattutto la complessità delle prenotazioni e i tempi di attesa, giudicati spesso troppo lunghi. Difficoltà che incidono sulla possibilità di ottenere visite, prescrizioni e controlli con la regolarità necessaria.

La richiesta va quindi oltre la disponibilità di un appuntamento: riguarda la possibilità di ricostruire un rapporto stabile con un medico di riferimento.

Anziani e pazienti fragili al centro delle preoccupazioni

«La nostra preoccupazione va soprattutto alle persone anziane, fragili e affette da patologie croniche o importanti, che hanno bisogno di continuità assistenziale, prescrizioni, controlli periodici e di un medico che conosca la loro storia clinica», sottolineano i promotori.

Il gruppo chiede per questo soluzioni concrete e rapide, richiamando il diritto di tutti i cittadini alla salute e all’assistenza sanitaria di base. Il pensionamento di un’altra dottoressa rende ancora più pressante l’esigenza di trovare una risposta per chi non è riuscito a scegliere un sostituto.

Raccogliere le esperienze e rappresentare la comunità

Il primo passo è mettere in contatto le persone che stanno affrontando gli stessi problemi. Le testimonianze serviranno a costruire una richiesta condivisa, promuovere iniziative e rappresentare le necessità della comunità nel confronto con le istituzioni.

L’intenzione è allargare il comitato e organizzare un’assemblea, facendo emergere sia le difficoltà quotidiane sia le domande sulle prospettive dell’assistenza a Paullo.

Per aderire o raccontare la propria esperienza è possibile scrivere a senzailmedico.paullo@hotmail.com. I promotori invitano quanti più cittadini possibile a partecipare: «Insieme possiamo far sentire la nostra voce».