Giorno del Ricordo: venerdì 13 febbraio alle 20.30 l’intitolazione dell’auditorium a Norma Cossetto e lo spettacolo teatrale a Peschiera Borromeo
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- 12 febbraio 2026
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Cerimonia e rappresentazione all’auditorium della biblioteca comunale “G. Gerosa Brichetto”, con la donazione di un’opera di Carla Bruschi dedicata al martirio della giovane istriana Medaglia d'Oro al Merito Civile
Venerdì 13 febbraio, alle ore 20.30, l’auditorium della biblioteca comunale “G. Gerosa Brichetto” di Peschiera Borromeo ospiterà le iniziative promosse dall’Amministrazione comunale in occasione del Giorno del Ricordo. Un momento istituzionale e culturale dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
La serata si aprirà con l’intitolazione ufficiale dell’auditorium a Norma Cossetto, figura simbolo delle violenze consumate sul confine orientale tra il 1943 e il 1945. A seguire, alle ore 21, andrà in scena lo spettacolo “Norma Cossetto - Per Ricordare Le Foibe”, con Valeria Battaini protagonista, regia di Sergio Mascherpa e produzione del Teatro Laboratorio Brescia.
Nel corso dell’evento sarà inoltre esposta e ufficialmente donata al Comune un’opera realizzata nel 2021 da Carla Bruschi. Il dipinto, tecnica mista acrilico su tela, misura 100 centimetri di base per 120 centimetri di altezza. L’opera dal titolo "La Verità non sta in silenzio", rappresenta il martirio di Norma Cossetto e si fa metafora dell’oblio a cui la sua vicenda è stata a lungo relegata nel secondo dopoguerra. Attraverso cromie intense e segni forti, l’artista richiama la sofferenza della giovane studentessa istriana, trasformando la tela in un grido simbolico che afferma: “La verità non sta in silenzio”. Un messaggio che invita a non dimenticare e a restituire dignità storica a una pagina dolorosa del Novecento.
Nel 1943 Norma Cossetto aveva 23 anni e viveva in Istria, dove frequentava l’università. Dopo l’8 settembre e l’occupazione del territorio da parte delle forze partigiane jugoslave guidate dal Maresciallo Tito, il clima divenne drammatico. Arrestata il 27 settembre 1943, fu imprigionata, torturata e violentata, quindi uccisa. Il suo corpo venne gettato nella foiba di Villa Surani. La sua vicenda è divenuta nel tempo uno dei simboli delle violenze consumate sul confine orientale in quei tragici mesi di guerra e di resa dei conti.
Il 9 dicembre 2005 le fu conferita la Medaglia d’oro al merito civile alla memoria con la seguente motivazione: «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio».
Il sindaco Andrea Coden dichiara: «Fare memoria è doveroso: il ricordo delle foibe e dell'esodo è parte integrante del patrimonio storico del nostro Paese, un monito a difendere sempre la dignità umana e a promuovere la convivenza pacifica tra i popoli. Il drammatico contesto vissuto al confine orientale tra il 1943 e il 1945 insegna che il nazionalismo esasperato e l'odio etnico portano a conseguenze nefaste; simili tragedie non devono accadere mai più. La nostra volontà, basata sui valori della Repubblica e della Costituzione, deve essere quella di ripudiare ogni violenza e di costruire una cultura del dialogo e del rispetto reciproco».
Lo stesso primo cittadino aggiunge: «la rappresentazione teatrale dedicata a Norma Cossetto sarà preceduta dall’intitolazione dell’auditorium della biblioteca alla sua memoria. Intendiamo dare seguito alla deliberazione adottata in Consiglio Comunale nel giugno 2023».
Un’iniziativa che unisce istituzioni, arte e teatro in un unico momento di riflessione collettiva, nel segno della memoria e della responsabilità civile.
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