Cusano Milanino, truffa dei finti carabinieri a un 80enne: arrestato un 36enne
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- 24 ottobre 2026
Si era fatto consegnare tutto l'oro di casa. I militari lo hanno bloccato mentre si allontanava dall'abitazione della vittima: i gioielli sono già tornati al proprietario.
Fermato appena fuori dalla casa della vittima
Ha bussato alla porta di un anziano, si è fatto consegnare tutto l'oro di casa e se ne stava andando. Fuori, però, ha trovato i carabinieri veri. Si è chiusa così, nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre a Cusano Milanino, la truffa ai danni di un uomo di 80 anni. In manette è finito un 36enne italiano con precedenti, arrestato per truffa dai militari della Stazione di Cusano Milanino insieme ai colleghi della Sezione Operativa della Compagnia di Sesto San Giovanni.
L'uomo è stato notato e bloccato durante un servizio di controllo del territorio, proprio mentre si allontanava dall'abitazione dell'anziano.
La telefonata e la finta rapina
Lo schema è quello, purtroppo noto, dei finti carabinieri. Tutto è partito da una telefonata: dall'altra parte qualcuno si è presentato come appartenente all'Arma e ha raccontato all'80enne che la sua auto era rimasta coinvolta in una rapina. Una storia costruita per spaventare e mettere fretta.
Poco dopo alla porta si è presentato il 36enne. L'anziano, convinto di avere a che fare con una vicenda seria, gli ha consegnato tutti i monili d'oro che aveva in casa: catenine, bracciali, anelli, orecchini, collane di perle e perfino due medaglie custodite nei loro astucci, come si vede nella foto diffusa dai carabinieri.
Gioielli restituiti e giudizio direttissimo
Il bottino non è andato lontano. I militari hanno recuperato tutti i gioielli e li hanno restituiti al proprietario. Dopo l'arresto il 36enne è stato trattenuto in camera di sicurezza, in attesa del giudizio direttissimo.
Il giudizio direttissimo è un rito veloce: chi viene arrestato in flagranza compare davanti al giudice in tempi brevi, sia per la convalida dell'arresto sia, se ci sono le condizioni, per il processo vero e proprio.
Come difendersi dalla truffa dei finti carabinieri
Episodi come questo si ripetono spesso nell'hinterland milanese e colpiscono soprattutto le persone anziane che vivono sole. Per questo vale la pena ricordare alcune regole semplici. Le forze dell'ordine non chiedono mai denaro o gioielli, né al telefono né a domicilio, per chiarire la posizione di un'auto o di un familiare. Davanti a una telefonata sospetta è meglio riagganciare e chiamare subito il 112, senza aprire la porta a nessuno.
Un consiglio anche per figli e nipoti: parlare di queste truffe con i propri genitori e nonni, magari più di una volta, resta una delle difese più efficaci.
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Redazione