Milano, due cani sequestrati in zona Corso Como perché utilizzati per accattonaggio
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- 05 gennaio 2026
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Doppio intervento delle Guardie Zoofile dell’Oipa di Milano: gli animali erano senza documentazione regolare e sono stati messi in sicurezza
Milano, 5 gennaio 2026. In zona Corso Como, a Milano, le Guardie Zoofile dell’Oipa sono intervenute due volte nel giro di pochi giorni sequestrando due cani allo stesso uomo, che li utilizzava per attività di accattonaggio. Il caso evidenzia una pratica ancora presente nelle aree di forte passaggio della città, dove gli animali vengono spesso impiegati come strumento di richiamo, senza adeguate tutele e, talvolta, senza una corretta tracciabilità. Nel primo intervento è emerso che il cane, proveniente dall’estero, era accompagnato da un passaporto risultato falso: un documento che non consentiva l’identificazione dell’animale e che sollevava interrogativi anche sulle condizioni di trasporto e di provenienza. A distanza di pochi giorni, grazie a una nuova segnalazione giunta alle Guardie Zoofile, lo stesso soggetto è stato nuovamente individuato in strada con un secondo cane, impiegato ancora una volta per l’accattonaggio.
Nel secondo episodio è stata riscontrata una situazione differente ma altrettanto critica: il cane non risultava di proprietà dell’uomo fermato, ma formalmente intestato a un’altra persona e successivamente ceduto a terzi. Una dinamica che ha reso necessario un ulteriore approfondimento e un nuovo intervento di tutela, volto a evitare ulteriori esposizioni dell’animale a condizioni potenzialmente dannose.
Gli animali trasferiti in sicurezza al canile sanitario
Entrambi i cani sono stati posti sotto sequestro e trasferiti al canile sanitario per le verifiche veterinarie e amministrative previste dalla legge. Dopo il completamento delle procedure e trascorso il periodo necessario agli accertamenti sanitari e comportamentali, potranno essere avviati verso un percorso di adozione, con l’obiettivo di garantire loro una nuova collocazione in un contesto familiare idoneo e stabile.
Un caso definito «molto grave» dal coordinatore delle Guardie Zoofile
Sull’operazione è intervenuto il coordinatore delle Guardie Zoofile Oipa di Milano, Fabio D’Aquila, che ha sottolineato la particolare criticità del contesto e la necessità di un intervento rapido a tutela degli animali. Le sue parole restituiscono il quadro di una situazione che va oltre la semplice violazione amministrativa: «Ci troviamo di fronte a una situazione molto grave: l’accattonaggio con gli animali è sempre un illecito, ma questo caso è ancora più grave, visto che i cani erano sprovvisti di documentazione regolare che ne potesse attestare non solo la provenienza, ma anche il benessere. Intervenire rapidamente ha permesso di mettere in sicurezza entrambi gli animali».
L’importanza delle segnalazioni dei cittadini
L’Oipa ricorda quanto sia importante segnalare tempestivamente situazioni di maltrattamento, incuria o difficoltà in cui possano trovarsi gli animali, soprattutto negli spazi urbani più frequentati. La collaborazione dei cittadini, unita all’attività di vigilanza delle Guardie Zoofile, rappresenta uno strumento essenziale per individuare contesti irregolari e prevenire l’utilizzo degli animali in pratiche che ne ledono dignità e benessere. Segnalazioni puntuali e osservazioni responsabili possono contribuire a evitare casi reiterati di sfruttamento e a favorire interventi mirati, come quelli effettuati in zona Corso Como.
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