Peschiera Borromeo, sul data center il Comune difende l’iter, ma emerge che non esiste un parere terzo sulla destinazione urbanistica |Video|
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- 26 ottobre 2026
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Nella conferenza stampa ricostruiti nove anni di atti sull’ex Postalmarket. Le domande di 7giorni sul parere CMS e sulla legge regionale del giugno 2026. Coden: «Non c’erano più margini per riaprire il procedimento». Il tecnico comunale difende le valutazioni degli uffici: ho sottoscritto le conformità
Dal 2017 al Permesso di costruire
PESCHIERA BORROMEO – Una lunga ricostruzione dell’iter del data center Microsoft previsto nell’area ex Postalmarket di San Bovio, seguita da un confronto serrato con i giornalisti sugli aspetti urbanistici e amministrativi della vicenda. Alla conferenza stampa convocata dal Comune hanno partecipato il sindaco Andrea Coden, Greta Montemaggi, assessora con delega alla Comunicazione, il presidente del Consiglio comunale Moreno Mazzola e l’architetto Gervasini, urbanista del Comune, chiamato a rispondere in particolare alle questioni tecniche sollevate da 7giorni. A conferenza iniziata si è unito anche l'assessore alla Partecipazione Alessandro Amenta.
Il Comune ha presentato una cronologia che parte dal 2017 e attraversa l’incontro del 5 agosto 2020 sulla possibilità di insediare Microsoft nell’area, l’acquisto dell’ex Postalmarket nel novembre 2021, l’avvio del procedimento, i pareri degli enti, l’adozione del Piano attuativo il 9 ottobre 2024 e l’approvazione del 31 gennaio 2025, fino al Permesso di costruire rilasciato il 18 agosto 2026.
Secondo Coden, al momento dell’insediamento dell’attuale amministrazione il procedimento aveva raggiunto una fase tale da non consentire di rimettere tutto in discussione. I margini sarebbero rimasti soprattutto sul terreno delle mitigazioni e delle compensazioni da concordare con Microsoft.
Il parere CMS e la domanda di 7giorni
Uno dei punti centrali del confronto è stato sollevato da 7giorni e riguarda l’«Inquadramento giuridico sulla compatibilità della funzione Data Center», predisposto dall’avvocata Cristina Melentieva dello studio CMS e prodotto nell’ambito della documentazione dell’operatore.
La domanda posta all’amministrazione è stata perché, davanti a un insediamento di queste dimensioni, il Comune non abbia ritenuto opportuno acquisire anche un parere legale esterno e indipendente sulla compatibilità urbanistica.
A rispondere sul piano tecnico è stato l’architetto Gervasini, spiegando che la verifica della conformità urbanistica rientrava nelle competenze degli uffici comunali. Secondo l’urbanista, il documento CMS costituiva quindi un elemento aggiuntivo prodotto dall’operatore e non il presupposto esclusivo sul quale sarebbe stata fondata l’approvazione del Piano.
Dal confronto è comunque emerso che non venne acquisito un secondo parere legale esterno e indipendente. Gervasini ha sostenuto che le professionalità necessarie fossero già presenti all’interno dell’ente e che non vi fossero quindi ragioni amministrative per affidare un ulteriore incarico esterno.
La legge regionale del giugno 2026
7giorni ha poi portato il confronto sulla nuova disciplina regionale sui data center approvata il 3 giugno 2026, pubblicata sul Burl dell'Ente il 5 giugno e sulla Conferenza dei servizi decisoria del 19 giugno 2026, chiedendo se il cambiamento normativo fosse stato esaminato e perché nei verbali acquisiti non ne risultasse una specifica trattazione.
I comuni avevano quindici giorni di tempo per adeguarsi alla nuova legge, e la Conferenza dei Servizi decisitoria che ha dato poi il via al Permesso a costruire è avvenuta un giorno prima della scadenza del termine.
Anche in questo caso la risposta tecnica è arrivata da Gervasini. L’urbanista ha spiegato che il Piano era stato adottato e approvato precedentemente e che era stata successivamente sottoscritta una convenzione avente valore contrattuale. Secondo l’interpretazione dell’ufficio, la nuova disciplina non poteva quindi incidere retroattivamente sul procedimento già avviato.
Alla successiva domanda di 7giorni sul perché questa valutazione non risultasse formalizzata nel verbale della Conferenza dei servizi, la posizione espressa è stata che non vi fosse necessità di richiamare una normativa ritenuta non applicabile al procedimento.
Coden: «Non c’erano i presupposti per fermarlo»
Sul piano politico Coden ha escluso che l’amministrazione potesse sospendere il procedimento senza un fondamento giuridico. Secondo il sindaco, una decisione di questo tipo avrebbe esposto il Comune a un contenzioso, mentre l’iter seguito dagli uffici poggiava sui pareri tecnici acquisiti.
Coden ha inoltre respinto le critiche politiche arrivate nelle ultime settimane, ricordando come nelle fasi iniziali il progetto fosse stato accolto favorevolmente anche da esponenti e forze che oggi esprimono posizioni differenti.
7giorni chiede delle assenze di Baratelli: «In Giunta è tutto a posto?»
Il confronto si è quindi spostato sul piano strettamente politico. 7giorni ha chiesto direttamente al sindaco se, alla luce delle posizioni emerse nelle ultime settimane, in Giunta fosse «tutto a posto», tornando sulla questione delle ripetute assenze dell’assessora all’Ambiente Paola Baratelli dagli incontri pubblici nei quali il progetto di San Bovio è stato al centro del confronto con i cittadini.
La domanda nasce anche dal ruolo dell’assessora, titolare di una delega direttamente coinvolta nelle questioni ambientali sollevate dal progetto, e dal fatto che la sua mancata partecipazione agli appuntamenti pubblici fosse già stata notata e contestata nel dibattito cittadino.
«Assolutamente sì», ha risposto Coden alla domanda sullo stato dei rapporti all’interno della Giunta.
Il sindaco ha quindi escluso che dietro le assenze di Baratelli vi siano ragioni politiche o una presa di distanza dal percorso seguito dall’amministrazione. Coden ha spiegato che in occasione dei due incontri pubblici dedicati al PGT si sarebbero verificate concomitanze che non le avrebbero consentito di essere presente, mentre per l’appuntamento del “Caffè col sindaco” l’assenza sarebbe stata determinata da motivi lavorativi.
Il primo cittadino ha ricordato che gli assessori comunali svolgono anche le proprie attività professionali e devono quindi conciliare gli impegni amministrativi con quelli lavorativi.
Coden ha poi affrontato direttamente l’ipotesi di una possibile posizione differente dell’assessora rispetto al progetto. Secondo il sindaco, allo stato attuale non esisterebbero motivazioni politiche o personali tali da far pensare a una frattura interna. Ha inoltre sostenuto che, conoscendo Baratelli, sarebbe la stessa assessora a manifestare apertamente un’eventuale posizione divergente.
Il sindaco ha infine richiamato un precedente incontro pubblico svoltosi nel mese di luglio, ricordando che in quell’occasione Baratelli era intervenuta direttamente nel confronto con i cittadini di San Bovio.
La risposta di Coden è quindi netta: per il sindaco la Giunta resta unita anche sulla gestione del dossier dell’ex Postalmarket e le assenze dell’assessora all’Ambiente non rappresenterebbero il segnale di una distanza politica dall’amministrazione.
Il Consiglio comunale straordinario si farà
Nel corso della conferenza è stata affrontata anche la richiesta delle opposizioni di convocare un Consiglio comunale straordinario.
Moreno Mazzola ha confermato che la richiesta possiede i requisiti regolamentari. Delle firme presentate, cinque risultano valide e sono comunque superiori alle quattro necessarie. La seduta dovrà quindi essere convocata entro i termini previsti, tenendo conto anche degli aspetti organizzativi e di ordine pubblico legati alla prevedibile partecipazione dei cittadini.
Montemaggi: «Il documento consegnato è informativo»
Un’altra domanda ha riguardato la possibilità di pubblicare sul sito istituzionale la cronologia consegnata ai giornalisti (Che pubblichiamo in calce).
Greta Montemaggi, assessora con delega alla Comunicazione, ha chiarito che il materiale predisposto per la conferenza ha carattere informativo e non costituisce, allo stato attuale, un documento amministrativo formalmente inquadrato. L’eventuale pubblicazione sul portale comunale richiederebbe quindi di individuare una forma istituzionale adeguata.
Ora il confronto con Microsoft e il possibile tavolo con il Politecnico
Nella parte conclusiva i giornalisti hanno chiesto quali margini concreti rimangano oggi all’amministrazione.
La linea indicata dal Comune è quella di proseguire il confronto con Microsoft e con i cittadini disponibili a partecipare, cercando ulteriori soluzioni migliorative per ridurre l’impatto dell’insediamento su San Bovio. L’amministrazione sta inoltre valutando la costituzione di un tavolo tecnico-istituzionale con il coinvolgimento del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, destinato alle attività di controllo, verifica e monitoraggio.
Resta infine sullo sfondo il ricorso al Tar promosso da privati cittadini. Sarà eventualmente il giudice amministrativo a valutare se esistano elementi in grado di incidere sul percorso autorizzativo.
La conferenza ha dunque fissato con maggiore precisione la posizione del Comune: per amministrazione e uffici l’iter seguito è conforme e non sarebbero esistiti presupposti giuridici per interromperlo. Restano però al centro del dibattito alcuni passaggi sui quali le domande non si sono esaurite: l’assenza di un secondo parere legale esterno sulla compatibilità urbanistica e la mancata formalizzazione nei verbali della Conferenza decisoria della valutazione sulla nuova disciplina regionale entrata in vigore poche settimane prima.
Giulio Carnevale
Le domande di 7giorni
Il Comunicato integrale della Amministrazione comunale
Data center di San Bovio, il sindaco Andrea Coden: «Gli atti hanno una storia precisa. Ricostruiamola tutta, senza selezionare ciò che conviene. La politica dovrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro quando i cittadini chiedono di essere ascoltati»
In merito alla richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale sul data center di San Bovio, avanzata da sei consiglieri di opposizione, il sindaco ha evidenziato quanto segue: dichiarazioni, cronistoria e dati.
Andrea Coden:
Ritengo necessario riportare il confronto su un terreno preciso: quello dei fatti, degli atti amministrativi e delle responsabilità istituzionali.
Il confronto in Consiglio comunale è legittimo e fa parte della vita democratica. Quello che trovo singolare è dover presentare come una novità da scoprire oggi una vicenda amministrativa che si sviluppa da anni, attraversa diverse amministrazioni e presenta passaggi documentali puntuali.
La cronologia degli atti esiste. Ed è verificabile.
Per questo ho ritenuto opportuno ricostruire e rendere nuovamente evidente la sequenza dei principali passaggi amministrativi, dalla vicenda proprietaria dell'area fino al rilascio del permesso di costruire.
Non una versione politica dei fatti, ma una cronistoria basata sulle date e sugli atti.
LA CRONISTORIA: I FATTI
2020 – La proprietà dell'area
- 24 febbraio 2020: trasferimento a Totilas delle aree residue, con acquisizione dell'intero comparto.
- 14 luglio 2020: trasferimento delle aree a seguito della procedura fallimentare di Postalmarket.
- 5 agosto 2020: primo incontro tra l'ente e la proprietà per lo sviluppo dell'area.
2021 – L'acquisizione da parte di Microsoft
- 3 novembre 2021: acquisto dell'area da parte di Microsoft Italia.
- 10 dicembre 2021: avvio della bonifica ambientale.
2022 – Le procedure urbanistiche
- 25 marzo 2022: la Giunta comunale avvia il procedimento per la raccolta di suggerimenti e proposte relativi alla redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio e degli altri atti urbanistici, con contestuale procedimento di Valutazione Ambientale Strategica.
2023 – L'avvio dei procedimenti relativi al progetto
- 5 giugno 2023: Microsoft trasmette al Ministero la documentazione relativa alla procedura ambientale.
- 16 agosto 2023: viene presentata la proposta di Piano Attuativo.
- 16 novembre 2023: viene indetta la Conferenza di Servizi relativa al Piano Attuativo.
- 27 novembre 2023: Città Metropolitana di Milano adotta il decreto dirigenziale relativo alle opere accessorie per il collegamento elettrico del complesso industriale.
2024 – I pareri, la procedura ambientale e il Piano Attuativo
- 25 marzo 2024: il Ministero dell'Ambiente conclude positivamente la verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale, escludendo il progetto dalla VIA ordinaria e subordinando l'esito al rispetto di condizioni e prescrizioni ambientali.
- Nei mesi successivi proseguono le trasmissioni documentali al Ministero e vengono acquisiti i pareri degli enti competenti.
- 30 settembre 2024: il Comune comunica a Microsoft l'intenzione di concludere il procedimento relativo al Piano Attuativo, a seguito dell'istruttoria tecnica.
- 9 ottobre 2024: la Giunta comunale adotta il Piano Attuativo.
- 14 novembre 2024: viene depositato il Piano Attuativo per le osservazioni, con termine il 28 novembre. Perverranno sette osservazioni articolate in 39 punti.
2025 – Approvazione, convenzione e bonifica
- 31 gennaio 2025: approvazione del Piano Attuativo.
- 10 giugno 2025: Città Metropolitana prende atto della certificazione di avvenuta bonifica.
- 20 ottobre 2025: stipula della convenzione urbanistica e relativo addendum.
- 19 dicembre 2025: presentazione della domanda di permesso di costruire.
2026 – Conferenze di Servizi e rilascio del permesso
- 23 gennaio 2026: indizione della prima Conferenza di Servizi relativa al permesso di costruire.
- 19 marzo 2026: prima Conferenza di Servizi, conclusa con prescrizioni e richieste di integrazione documentale.
- 25 maggio 2026: incontro pubblico in biblioteca con i cittadini.
- 19 giugno 2026: seconda Conferenza di Servizi, conclusa con esito positivo a seguito della presentazione delle integrazioni richieste.
- 10 agosto 2026: rilascio del permesso di costruire.
Questa è la sequenza dei principali passaggi. Gli atti e la documentazione urbanistica sono consultabili attraverso i canali istituzionali del Comune e delle amministrazioni competenti.
UNA DOMANDA POLITICA È DOVEROSA
Di fronte a questa cronologia, una domanda è inevitabile.
Una parte significativa dell'iter si è sviluppata negli anni precedenti al mio mandato. Altri passaggi, compresi quelli relativi all'adozione e all'approvazione del Piano Attuativo, si sono svolti durante la mia amministrazione.
È quindi legittimo chiedere chiarezza sulle decisioni assunte, ma è altrettanto legittimo domandarsi quanto le forze politiche che oggi chiedono di conoscere e ricostruire l'iter conoscano già di questa vicenda e dei suoi precedenti amministrativi.
Perché la trasparenza non può essere invocata soltanto quando diventa politicamente conveniente. Deve valere sempre, per tutti e in ogni fase.
Non ho alcuna difficoltà a confrontarmi in Consiglio comunale. Non ho nulla da nascondere e non intendo sottrarmi alle domande, anche a quelle più scomode.
Ma il confronto deve partire dalla conoscenza dei fatti, non dalla loro rappresentazione parziale. E deve servire a capire quali siano oggi gli strumenti realmente disponibili, quali margini di intervento esistano e come tutelare concretamente la comunità.
AI CITTADINI SERVONO RISPOSTE, NON UNA CONTESA POLITICA
C'è poi una questione che considero ancora più importante.
In queste settimane tanti cittadini stanno manifestando preoccupazioni legittime per il futuro di San Bovio, per l'ambiente, per le risorse idriche, per il rumore e per la qualità della vita.
A loro dobbiamo rispetto. Dobbiamo ascolto. Dobbiamo serietà.
La politica dovrebbe avere, qualche volta, anche il coraggio di fare un passo indietro e lasciare spazio alle persone, alle loro istanze e alle loro preoccupazioni. Senza trasformare ogni richiesta dei cittadini in un'occasione di contrapposizione, di polemica o di ricerca di responsabilità da attribuire all'avversario.
I cittadini non hanno bisogno di una gara a chi alza di più la voce. Hanno bisogno di istituzioni che conoscano i fatti, si assumano le proprie responsabilità e lavorino per trovare risposte concrete.
È esattamente quello che intendo continuare a fare.
Il lavoro con Microsoft non si è mai interrotto. Stiamo lavorando per coinvolgere competenze indipendenti, raccogliere contributi qualificati e costruire un percorso di monitoraggio, controllo e verifica che metta al centro le esigenze del territorio e dei suoi abitanti.
Non confondo la responsabilità amministrativa con l'indifferenza. E non confondo la tutela dei cittadini con la possibilità di promettere ciò che le norme non consentono di fare.
La mia posizione non cambia a seconda del vento politico: il mio riferimento sono i cittadini, la legalità e l'interesse della comunità.
Il Consiglio comunale potrà essere un'occasione utile se servirà ad approfondire, chiarire e individuare possibilità concrete di intervento. Non se diventerà soltanto il luogo in cui ripetere domande alle quali gli atti amministrativi consentono già di dare una risposta.
Su questa vicenda, come su ogni altra, sono disponibile al confronto. Ma credo che il primo dovere di chi ricopre un ruolo pubblico sia conoscere i fatti, rispettare i cittadini e assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.
Perché amministrare significa rispondere dei fatti. Fare politica significa anche avere il coraggio di riconoscerli.
Questo il dettaglio del percorso autorizzativo:
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CRONISTORIA DATA CENTER |
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Date |
Descrizione |
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Molinari |
2017 |
Asta pubblica per acquisto area andata deserta |
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2019 |
Asta pubblica per acquisto area andata deserta |
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24/02/2020 |
vendita aree rimanenti da NUOVA SO.FIA a TOTILAS (foglio 3 mapp. 149-150) |
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14/07/2020 |
decreto trasferimento aree da Postalmarket a TOTILAS a seguito fallimento azienda, TOTILAS entra in possesso di tutta l'area |
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05/08/2020 |
primo incontro Ente con proprietà per sviluppo area Postal Market |
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Moretti |
03/11/2021 |
atto notarile di acquisto area da TOTILAS a Microsoft Italia |
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10/12/2021 |
avvio bonifica ambientale |
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25/03/2022 |
Delibera GC 67 del 2022: Avvio del procedimento, ai sensi della L.R. n. 12/2005 E S.M.I., per la raccolta du suggerimenti e proposte per la redazione del nuovo documento di Piano e degli altri atti costituenti il P.G.T.- riapertura dei termini e contestuale procedimento di VAS |
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05/06/2023 |
invio documentazione per VIA al MASE da parte di Microsoft |
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16/08/2023 |
invio proposta di PA): la proposta di PA è stata inoltrata attraverso il portale "pratiche edilizie" da Microsoft 4825 Italy srl, la VIA o verifica assoggettabilità VIA deve precedere il progetto edilizio/urbanistico (tutti gli elaborati del piano urbanistico sono pubblicati su Amministrazione Trasparente). |
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16/11/2023 |
indizione CdS del PA |
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27/11/2023 |
Decreto Dirigenziale di Città metropolitana Milano n. 9802/2023 di autorizzazione opere accessorie per connessione a RTN (elettrodotto interrato), collegamento del complesso industriale Microsoft in P.B. |
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21/12/2023 |
Svolgimento CdS: si concorda di aspettare pareri enti sovracomunali |
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Successivamente sono pervenuti i seguenti pareri:
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12/02/2024 |
dichiarazioni dell'ente sul data center rilasciate a 7giorni sulla fattibilità del progetto Microsoft e sull'intenzione di predisporre informazione ai cittadini |
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25/03/2024 |
Parere MASE sulla VIA (fonte https://va.mite.gov.it/it-IT/ |
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02/05/2024 |
invio documentazione al MASE da parte di Microsoft
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21/05/2024 |
invio documentazione al MASE da parte di Microsoft |
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04/06/2024 |
invio documentazione al MASE da parte di Microsoft |
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07/06/2024 |
invio documentazione al MASE da parte di Microsoft |
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11/06/2024 |
invio documentazione al MASE da parte di Microsoft |
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17/06/2024 |
invio documentazione al MASE da parte di Microsoft |
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Coden |
30/09/2024 |
con lettera prot. 35271, a seguito di conclusione positiva dell’istruttoria tecnica, il Comune di Peschiera Borromeo trasmetteva a MICROSOFT
4825 Italy S.R.L. l’intenzione dell’Amministrazione di porre a conclusione il procedimento, in conseguenza del PA presentato ad agosto 2023 e in accordo L.R. 12/2005 |
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09/10/2024 |
delibera Giunta Comunale adozione PA; tutta la documentazione autorizzativa è pubblicata sul
sito comunale (amministrazione trasparente): https://www.comune. |
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15/10/2024 |
pubblicazione su Albo Pretorio |
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26/10/2024 |
incontro pubblico su data center presso bar di Via Tieste San Bovio |
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28/10/2024 |
pubblicazione avviso su il Cittadino |
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30/10/2024 |
pubblicazione avviso sul BURL (Bollettino Unico Regione Lombardia) |
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04/11/2024 |
invio documentazione al MASE da parte di Microsoft |
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14/11/2024 |
deposito PA per osservazioni (fino al 28/11/2024) pervenute 7 osservazioni su 39 punti |
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23/12/2024 |
invio documentazione al MASE da parte di Microsoft |
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31/01/2025 |
Approvazione PA |
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21/03/2025 |
sopralluogo in sito con associazione I Bovi di San Bovio |
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10/06/2025 |
Determina CmMI 406/2025 presa d'atto della certificazione di avvenuta bonifica |
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04/07/2025 |
invio documentazione al MASE da parte di Microsoft |
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20/10/2025 |
stipula convenzione ed addendum |
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19/12/2025 |
Presentazione PdC |
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23/01/2026 |
indizione prima CdS |
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19/03/2026 |
Svolgimento prima CdS che si conclude con prescrizioni e richieste di integrazioni documentale |
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25/05/2026 |
convocazione seconda CdS |
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25/05/2026 |
incontro pubblico in biblioteca con i cittadini |
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19/06/2026 |
Svolgimento seconda CdS che si conclude con esito positivo a seguito presentazine integrazioni documentale |
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10/08/2026 |
Rilascio PdC |
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Legenda |
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PA |
Piano attuativo |
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CdS |
Conferenza dei Servizi |
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GC |
Giunta Comunale |
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PdC |
Permesso di Costruire |
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VIA |
Verifica Impatto Ambientale |
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CmMI |
Città metropolitana Milano |
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