Linea 66 fino a Vigliano di Mediglia, la Regione apre allo studio del prolungamento
Approvato un ordine del giorno per valutarne fattibilità e costi. L’obiettivo è migliorare i collegamenti con Milano per Mediglia e Pantigliate, ma restano da definire finanziamenti e condizioni del servizio
Portare l’autobus 66 fino a Vigliano di Mediglia: una richiesta attesa da anni che ora entra tra gli impegni assegnati alla giunta lombarda. Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno che chiede di destinare risorse alla valutazione tecnico-economica del prolungamento, durante l’esame del Programma regionale della mobilità e dei trasporti, il PRMT.
Il passaggio riguarda lo studio dell’intervento: per i passeggeri, al momento, non cambiano percorso e orari. La linea Atm continua a collegare Milano, con capolinea in via Cadore, a Peschiera Borromeo.
Un collegamento da costruire tra più enti
La proposta porta le firme dei consiglieri regionali Onorio Rosati, di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Di Marco, del Movimento 5 Stelle, e Simone Negri, del Partito democratico. La valutazione dovrà coinvolgere l’Agenzia del trasporto pubblico locale, Atm, Comune di Milano, Città metropolitana e amministrazioni interessate.
L’estensione verso Vigliano punta a rendere più accessibile il collegamento con il capoluogo agli abitanti di Mediglia e Pantigliate. Possibili vantaggi potrebbero riguardare anche l’utenza di Settala e Paullo.
Dagli esiti dell’analisi dipenderà il passaggio successivo, cioè l’individuazione delle risorse per avviare il servizio, eventualmente attraverso una prima fase sperimentale e forme di cofinanziamento tra gli enti.
Per Mediglia il nodo è la sostenibilità della spesa
La disponibilità economica resta l’ostacolo principale. Il sindaco Gianni Fabiano mantiene un atteggiamento prudente: la richiesta del territorio non si è ancora tradotta in un confronto operativo capace di definire le condizioni del prolungamento.
Allungare il percorso comporterebbe infatti un aumento dei chilometri effettuati dagli autobus. A determinare la spesa sarebbe anche il numero delle corse giornaliere: un collegamento frequente richiederebbe risorse maggiori, con un peso che il bilancio di un piccolo Comune avrebbe difficoltà a sostenere.
Per l’amministrazione di Mediglia, quindi, il punto decisivo sarà trovare una ripartizione dei costi che renda possibile il servizio nel tempo, considerando che gli incassi dei biglietti non ne coprono integralmente il funzionamento. L’interesse a ottenere il collegamento resta, ma occorre trasformarlo in un accordo economico e organizzativo.
Che cosa cambia con l’ordine del giorno
L’approvazione dà alla richiesta un nuovo riferimento istituzionale: la giunta è chiamata a sostenere l’approfondimento tecnico e, sulla base dei risultati, a cercare le coperture per l’attivazione.
Non sono ancora indicati una data di partenza, un investimento complessivo o una frequenza delle corse. Saranno questi gli elementi necessari per capire se e come la 66 potrà superare l’attuale capolinea di Peschiera e raggiungere Vigliano.
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Redazione