San Donato, dormitori abusivi al centro sportivo Picchi: trovati oltre 200 oggetti
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- 26 ottobre 2026
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La polizia locale è intervenuta nel complesso di via Di Vittorio dopo le segnalazioni dei cittadini. Identificato un cinquantenne, per il quale si procederà per occupazione abusiva. In corso le verifiche sulla provenienza del materiale
L’intervento negli spazi in disuso
Locali trasformati in alloggi di fortuna e stanze utilizzate per accumulare biciclette, dispositivi elettronici, valigie e attrezzi. È quanto ha scoperto nei giorni scorsi la polizia locale di San Donato Milanese all’interno del centro sportivo Armando Picchi di via Di Vittorio.
L’operazione, diretta dal comandante Luca Leone, ha coinvolto nove agenti ed è scattata dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, che avevano notato movimenti sospetti nel complesso.
Durante il controllo i poliziotti locali hanno trovato un italiano di 50 anni in uno degli ambienti occupati. L’uomo è stato identificato e nei suoi confronti si procederà per l’occupazione abusiva della struttura pubblica.
Materassi, coperte e una tenda nei locali
Gli accertamenti hanno fatto emergere l’utilizzo di diversi spazi come dormitori. Alcuni locali erano chiusi con catene e lucchetti; all’interno si trovavano materassi stesi sul pavimento, coperte e, in una stanza, una piccola tenda collocata vicino alla porta.
Borse, scatoloni, vestiti e contenitori occupavano altri ambienti. Una situazione che ha richiesto un’attività di ricognizione e catalogazione per distinguere gli alloggi improvvisati dal materiale custodito nel complesso.
L’inventario e le verifiche sugli oggetti
Il comando ha inventariato oltre duecento pezzi. Tra questi figurano monopattini, biciclette, orologi, telefoni, computer portatili, abiti, alimenti, trolley e utensili, compresi attrezzi da lavoro e da scasso.
La polizia locale ritiene che il materiale possa avere provenienza illecita, ma gli accertamenti non sono conclusi. L’inventario documenta quanto rinvenuto e costituisce la base per ricostruirne l’origine.
La posizione del cinquantenne identificato riguarda, per quanto comunicato, l’occupazione degli spazi. Non sono stati riferiti ulteriori provvedimenti a suo carico in relazione agli oggetti: resta quindi da chiarire la provenienza del materiale e a chi appartenga.
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Redazione