San Donato, terzo caso di Dengue in un residente in due mesi: interventi a Poasco
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- 26 ottobre 2026
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La segnalazione riguarda via don Candiani. Disinfestazioni nelle aree pubbliche e private entro 200 metri dal domicilio, con una parte del perimetro nel territorio di San Giuliano. L’ordinanza precisa obblighi e precauzioni, senza indicare dove sia avvenuto il contagio
Il caso e le misure di prevenzione
Terzo caso di Dengue segnalato in un residente di San Donato Milanese nell’arco di circa due mesi. Dopo gli episodi nelle zone di via Martiri di Cefalonia e via Dossetti, l’attenzione si concentra su via don Candiani, nella frazione di Poasco.
La comunicazione di ATS è arrivata in municipio il 22 ottobre. Il giorno successivo il sindaco Francesco Squeri ha firmato l’ordinanza n. 20, che dispone interventi urgenti nell’area del domicilio della persona interessata e nelle zone circostanti, entro un raggio di 200 metri.
Una porzione del perimetro ricade nel Comune di San Giuliano Milanese, al quale è stato trasmesso il provvedimento. L’ordinanza non specifica dove sia stata contratta l’infezione: la segnalazione non dimostra quindi che la trasmissione sia avvenuta a Poasco.
Che cosa devono fare Comune e privati
Il protocollo prevede tre azioni: trattamenti adulticidi contro le zanzare adulte, rimozione dei focolai larvali e trattamenti larvicidi nei punti che non possono essere eliminati.
Il Comune provvede negli spazi pubblici. Nelle proprietà private devono invece attivarsi immediatamente residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e, più in generale, chi dispone di abitazioni o aree aperte all’interno della zona individuata.
L’obiettivo è intervenire sia sugli insetti presenti sia sui luoghi nei quali possono riprodursi. Occorre quindi eliminare i ristagni rimovibili, per esempio svuotando recipienti e sottovasi, e trattare i focolai che non possono essere rimossi, come determinate caditoie.
I destinatari devono inoltre rispettare le disposizioni generali comunali contro le zanzare, richiamate dall’ordinanza, e affiggere una copia del nuovo provvedimento negli ingressi delle residenze e delle attività interessate. Alla polizia locale spettano la notifica e la verifica dell’osservanza delle prescrizioni.
Come proteggersi dalle punture
Alla popolazione viene indicato di utilizzare repellenti cutanei seguendo le istruzioni del prodotto, evitando l’applicazione sulle mucose o sulla pelle lesionata. Particolare attenzione va riservata a bambini, donne in gravidanza e durante l’allattamento.
Tra le precauzioni figurano anche indumenti chiari che coprano buona parte del corpo, soprattutto nelle ore crepuscolari e serali, e la permanenza preferibilmente in ambienti climatizzati o dotati di zanzariere integre e ben mantenute.
In presenza di zanzare negli ambienti interni, gli insetticidi domestici devono essere impiegati secondo le indicazioni, aerando adeguatamente i locali prima di soggiornarvi.
Trattamenti e controlli fino alla conclusione delle operazioni
Le misure rimangono valide fino al completamento della messa in sicurezza. In caso di maltempo, gli interventi saranno svolti nel primo giorno utile senza precipitazioni; l’ordinanza prevede inoltre che i trattamenti vengano ripetuti in caso di pioggia.
Se dovessero emergere ulteriori casi nella zona, il perimetro potrà essere esteso di altri 200 metri. Il provvedimento contempla sanzioni per il mancato rispetto delle disposizioni, mentre ATS mantiene le competenze sanitarie di sorveglianza e controllo.
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Redazione