Peschiera Borromeo, Data Center di San Bovio: il cdx attacca la Giunta Coden sulle responsabilità politiche «Dai cittadini non si fugge, si risponde»
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- 16 ottobre 2026
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Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Lista Scarpato Sindaco ricostruiscono l’iter del Piano Attuativo e puntano il dito contro l’attuale maggioranza: «Se avete adottato e approvato il Piano, assumetevene la responsabilità politica»
Il centrodestra torna all’attacco sul Data Center
PESCHIERA BORROMEO, 16 ottobre 2026 – Si alzano ancora i toni del confronto politico sul Data Center di San Bovio. Dopo i due incontri pubblici sul PGT, durante i quali il progetto è diventato uno dei principali temi di discussione tra Amministrazione comunale, comitati e residenti, intervengono con un comunicato congiunto Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Lista Scarpato Sindaco.
Il centrodestra contesta alla maggioranza guidata dal sindaco Andrea Coden il tentativo, a suo giudizio, di attribuire alle precedenti amministrazioni la responsabilità delle decisioni che hanno portato all’approvazione del Piano Attuativo. Una ricostruzione che le quattro forze politiche respingono richiamando date e deliberazioni comunali.
La nuova presa di posizione arriva dopo il precedente intervento del centrodestra, che aveva chiesto documenti, controlli, trasparenza e garanzie, e dopo i confronti pubblici dell’8 e del 13 ottobre sul nuovo PGT e sul progetto Microsoft.
Le delibere e l’approvazione del Piano Attuativo
Il comunicato parte dalla D.G.C. n. 118 del 30 maggio 2018, approvata durante l’Amministrazione Molinari, relativa al nuovo Documento di Piano, alle varianti al Piano delle Regole e al Piano dei Servizi e all’avvio della VAS. Viene quindi richiamata la D.G.C. n. 67 del 25 marzo 2022 (Giunta Moretti), con la quale furono riaperti i termini per la presentazione delle proposte relative alla variante al PGT, e niente più.
Secondo il centrodestra, nessuno di questi due provvedimenti rappresentava l’adozione o l’approvazione del Piano Attuativo del Data Center. La proposta di Microsoft, ricostruisce il comunicato, viene presentata il 16 agosto 2023. Il passaggio politico decisivo arriva successivamente: il 9 ottobre 2024 la Giunta Coden, con la D.G.C. n. 186, adotta il Piano Attuativo all’unanimità dei presenti; il 31 gennaio 2025, con la D.G.C. n. 29, arriva l’approvazione definitiva, ancora con voto unanime. Alla seduta partecipa anche l’assessora all’Ambiente Paola Baratelli in quota AVS.
«Se ritenevate che approvare il Piano fosse la scelta giusta, abbiate il coraggio di rivendicarla e di spiegarne le ragioni ai cittadini», affermano le quattro forze politiche.
Le domande dei residenti
Nel documento vengono richiamati anche i principali interrogativi sollevati nelle ultime settimane dai cittadini: deposito di gasolio, utilizzo dell’acqua di falda, impatto termico, camini, viabilità, sicurezza e documentazione tecnica. Per il centrodestra il punto politico è che queste questioni stanno emergendo nel dibattito pubblico quando il Piano Attuativo risulta già approvato.
Le preoccupazioni erano emerse con forza anche durante l’incontro pubblico dell’8 ottobre alla sala Sandro Pertini di Bettola, al quale avevano partecipato oltre 150 cittadini.
L’opposizione chiama quindi in causa le recenti dichiarazioni del sindaco Andrea Coden e dell’assessore Alessandro Amenta sulla possibilità di valutare eventuali strumenti giuridici per opporsi all’insediamento.
«Se oggi cercate una strada per fermarlo, spiegate ai cittadini che cosa è cambiato e quali elementi non conoscevate quando avete votato», sostiene il centrodestra.
Le critiche per l’assenza di Paola Baratelli
Un altro passaggio riguarda Paola Baratelli, assessora all’Ambiente espressione di Alleanza Verdi e Sinistra. Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Lista Scarpato Sindaco giudicano incomprensibile la sua assenza dai due confronti pubblici nei quali il Data Center è diventato uno degli argomenti centrali, ricordando che Baratelli era presente alla seduta di Giunta del 31 gennaio 2025 nella quale il Piano venne definitivamente approvato.
«Dai cittadini non si fugge: ai cittadini si risponde», affermano le segreterie politiche.
Nei giorni scorsi Alleanza Verdi e Sinistra aveva espresso la propria posizione sul progetto, chiedendo di riaprire il dossier e riportare Microsoft al confronto con il territorio.
Il centrodestra chiede alla maggioranza di assumersi la responsabilità politica
La conclusione del comunicato alza ulteriormente il livello dello scontro. Le quattro forze politiche chiedono alla maggioranza di chiarire definitivamente la propria posizione: difendere la scelta compiuta oppure riconoscere che oggi la valutazione sull’intervento è cambiata, spiegandone le ragioni.
«Amministrare significa assumersi le proprie responsabilità soprattutto quando arriva la burrasca. Se avete adottato e approvato il Piano, assumetevene la responsabilità politica. Se non siete in grado di farlo, traetene le conseguenze e dimettetevi».
Una presa di posizione che conferma come il Data Center di San Bovio sia ormai diventato non soltanto una questione urbanistica e ambientale, ma uno dei principali terreni di scontro politico a Peschiera Borromeo.
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Redazione