Trasporto pubblico, aumentano le tariffe a Cassano d’Adda e in provincia di Lodi
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- 20 agosto 2026
L’Agenzia TPL approva l’adeguamento 2026 dell’1,857%. Nel Lodigiano rincari per biglietti, carnet e annuali, mentre a Cassano salgono gli abbonamenti mensili, annuali e studenti
Cambiano alcune tariffe del trasporto pubblico a Cassano d’Adda e in provincia di Lodi. Il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia ha approvato l’adeguamento tariffario per il 2026, limitatamente agli enti che ne avevano fatto richiesta durante l’Assemblea dei soci dello scorso 7 agosto.
Oltre a Cassano d’Adda e alla Provincia di Lodi, gli aumenti riguardano anche il Comune di Voghera. Per il resto del territorio del bacino, almeno per il momento, le tariffe rimangono invariate.
In provincia di Lodi aumentano biglietti, carnet e annuali
Per il territorio della Provincia di Lodi, il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia ha recepito la richiesta dell’ente di mantenere invariati gli abbonamenti mensili. Una scelta motivata dalla volontà di tutelare soprattutto i lavoratori che utilizzano quotidianamente i mezzi pubblici.
Gli aumenti vengono quindi distribuiti sulle altre tipologie di titoli di viaggio. Il biglietto ordinario aumenta di 10 centesimi per le fasce 2 e 3, mentre il carnet da dieci corse registra un rincaro di 50 centesimi.
Più consistente, in termini assoluti, l’incremento degli abbonamenti annuali: il costo salirà da un minimo di 6 fino a un massimo di 27 euro, a seconda della fascia chilometrica di riferimento.
A Cassano d’Adda rincari fino a 28 euro
Per gli utenti di Cassano d’Adda l’impatto maggiore riguarda invece gli abbonamenti. Il mensile passa dagli attuali 39 euro a 40,50 euro, con un incremento di 1,50 euro.
Più significativo il rincaro dell’abbonamento annuale, che sale da 351 a 379 euro: 28 euro in più nell’arco di dodici mesi. Aumenta anche l’abbonamento dedicato agli studenti, che passa da 261 a 281 euro, con una differenza di 20 euro.
Restano invece invariati il prezzo del biglietto ordinario e quello dell’abbonamento settimanale.
L’adeguamento previsto dalla Regione è dell’1,857%
Secondo quanto comunicato dall’Agenzia TPL, l’adeguamento tariffario è stato definito sulla base dei parametri stabiliti dalla delibera regionale del 13 luglio 2026. La percentuale indicata è dell’1,857% e comprende anche il recupero dei mancati adeguamenti relativi al 2025.
La decisione, tuttavia, non determina un aumento automatico e uniforme in tutto il bacino. Gli enti soci hanno infatti potuto scegliere se richiedere o meno l’applicazione dell’adeguamento.
Aumenti anche a Voghera
Il terzo territorio interessato è Voghera. Qui il biglietto ordinario aumenta di 10 centesimi e il giornaliero di 30 centesimi. Il carnet da dieci corse e l’abbonamento mensile salgono di 50 centesimi, mentre per l’abbonamento annuale l’incremento sarà di un euro.
Milano e gran parte del bacino per ora senza rincari
Per tutti gli altri ambiti gli enti soci hanno espresso l’intenzione di non procedere, almeno in questa fase, con l’adeguamento tariffario.
Tra questi rientra il territorio nel quale è applicato lo STIBM, Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità, che comprende Milano, la Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, il Comune di Lodi, il Comune di Pavia e la Provincia di Pavia. Sono compresi anche gli altri Comuni non capoluogo titolari di un servizio urbano.
La situazione potrebbe però cambiare nelle prossime settimane. Diverse decisioni potranno essere assunte nella prossima Assemblea dei soci dell’Agenzia TPL, convocata entro la prima metà di settembre. Fino ad allora, per Milano e per la maggior parte del bacino le attuali tariffe resteranno invariate.
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Redazione