Milano, trasporto pubblico di superficie ancora in calo: ATM perde altre 285 corse al giorno

La linea 973 al capolinea di San Bovio, via Abruzzi
La linea 973 al capolinea di San Bovio, via Abruzzi

La Carta della Mobilità 2026 conferma frequenze di autobus, tram e filobus ferme ai livelli del 2025. I comitati denunciano un nuovo arretramento del servizio nonostante le assunzioni annunciate e le promesse di un ritorno alla normalità

A Milano il trasporto pubblico di superficie non mostra segnali di recupero. A evidenziarlo sono i dati contenuti nella Carta della Mobilità ATM 2026, pubblicata dall'azienda soltanto dopo Ferragosto. Le frequenze previste per autobus, tram e filobus risultano infatti identiche a quelle indicate nel documento del 2025, mentre il numero complessivo delle corse giornaliere registra un'ulteriore diminuzione.

A sollevare il caso sono i gruppi AspettaMI, Milanesi in attesa dei bus, La 73 non si tocca, Comitato Basmetto e Gruppo Milano MPL, che hanno confrontato i dati delle diverse Carte della Mobilità pubblicate negli ultimi anni.

Altre 285 corse al giorno in meno

Il dato che maggiormente preoccupa riguarda il numero delle corse quotidiane dei mezzi di superficie. La Carta 2026 ne indica 21.239 al giorno, contro le 21.524 riportate un anno prima. La differenza è di 285 corse giornaliere in meno.

Una riduzione che si aggiunge a quella, molto più consistente, già emersa dal confronto tra 2025 e 2024: in quel caso erano risultate 1.571 corse al giorno in meno.

Non migliora neppure la situazione delle frequenze. Secondo i comitati, le tabelle del 2026 sono sostanzialmente identiche a quelle del 2025. In orario invernale e nella fascia di punta, per esempio, l'attesa prevista per un autobus continua a oscillare tra 7 e 20 minuti.

Le proteste degli utenti e le promesse di recupero

Già nel luglio 2025 AspettaMI aveva confrontato i dati delle Carte della Mobilità 2023, 2024 e 2025, mettendo in evidenza un progressivo allungamento dei tempi di attesa e una diminuzione delle corse.

Lo scorso maggio la questione era arrivata anche in piazza. Durante un presidio organizzato in largo Cairoli da AspettaMI insieme agli altri comitati e agli autisti dei sindacati Cobas e STAS, i manifestanti avevano esposto un cartellone con i dati ufficiali delle Carte della Mobilità per denunciare quella che considerano una crisi strutturale del trasporto di superficie.

L'attesa per il documento 2026 era quindi particolarmente alta, anche alla luce delle ripetute rassicurazioni arrivate dal 2024 dall'assessora alla Mobilità Arianna Censi e dai vertici ATM sul progressivo ritorno alla normalità. A queste si erano aggiunti gli annunci dell'azienda relativi all'assunzione di oltre 600 conducenti.

I nuovi numeri, però, almeno per quanto riguarda corse e frequenze dichiarate, non mostrano ancora l'inversione di tendenza attesa dagli utenti.

Orario estivo prolungato fino a settembre

Un altro elemento evidenziato riguarda l'orario estivo. Anche nel 2026, come già avvenuto nel 2025, la programmazione ridotta viene prolungata fino al termine della prima settimana di settembre. Nel 2024, invece, terminava con la fine di agosto.

Il tema assume particolare rilevanza perché autobus, tram e filobus rappresentano la rete capillare del trasporto pubblico milanese, soprattutto nei quartieri più lontani dalle fermate della metropolitana.

La metropolitana non sostituisce autobus e tram

Di fronte alla riduzione del servizio di superficie, ATM ha più volte richiamato l'aumento delle corse della metropolitana, favorito anche dall'entrata in esercizio della M4. Per i comitati, tuttavia, il confronto non può esaurirsi nel dato complessivo.

La metropolitana e i mezzi di superficie svolgono infatti funzioni differenti. Autobus, tram e filobus permettono di raggiungere zone non servite direttamente dalle linee sotterranee e risultano fondamentali soprattutto per periferie, anziani, persone con difficoltà negli spostamenti e cittadini che devono percorrere tragitti trasversali rispetto alla rete metropolitana.

La Carta della Mobilità 2026, dunque, diventa per i comitati un nuovo elemento di pressione nei confronti di ATM e del Comune di Milano: dopo anni di riduzioni e promesse di recupero, i dati ufficiali sulle corse di superficie continuano a indicare una flessione.

Info:
Gruppo Facebook: AspettaMI - Milanesi in attesa dei bus | FacebookEmail: aspettami.posta@libero.it