Regno Unito, allarme salmonella: un morto e 207 contagiati, sotto accusa le uova importate

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L’UKHSA indaga sull’origine dell’epidemia: 34 persone sono state ricoverate. Casi collegati soprattutto al consumo di uova in bar e ristoranti. Indagini anche in Belgio dopo circa 300 infezioni

È allarme salmonella nel Regno Unito, dove un'epidemia collegata al consumo di uova contaminate importate dall'estero ha provocato almeno un morto e 207 casi di infezione. A fornire i dati è l'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (UKHSA), che sta cercando di ricostruire l'origine della contaminazione e la catena di distribuzione dei prodotti coinvolti.

Secondo quanto emerso dalle indagini epidemiologiche, i contagi sarebbero legati soprattutto a uova consumate fuori casa, in particolare all'interno di bar e ristoranti, piuttosto che nelle abitazioni private. Le persone colpite appartengono a fasce d'età molto diverse: si va da bambini con meno di un anno fino a pazienti di 90 anni.

Trentaquattro persone ricoverate in ospedale

Le conseguenze dell'infezione sono state particolarmente serie per una parte dei pazienti. Trentaquattro persone hanno avuto bisogno del ricovero ospedaliero, mentre in due casi la salmonella ha provocato un'infezione del flusso sanguigno.

L'UKHSA sta collaborando con le autorità sanitarie di altri Paesi europei attraverso i sistemi comuni di sorveglianza delle minacce alla salute. L'obiettivo è individuare con precisione l'origine dell'epidemia e verificare eventuali collegamenti con altri focolai registrati nel continente.

Un elemento importante è arrivato dalle analisi di laboratorio. Come riportato dal Guardian, attraverso il sequenziamento dell'intero genoma è stato possibile stabilire che tutti i 207 casi britannici sono riconducibili allo stesso ceppo di salmonella.

Il primo caso risale all'agosto 2025

L'indagine ha inoltre permesso di ricostruire una diffusione dell'infezione iniziata molto prima dell'attuale allarme. Il primo caso riconducibile al focolaio sarebbe stato individuato l'11 agosto 2025, anche se la maggior parte delle infezioni è stata identificata a partire dalla metà di luglio 2026.

Il dottor Safi Rehman, ricercatore associato presso il King's College di Londra, ha evidenziato un possibile collegamento con quanto già accaduto lo scorso anno: «L'attuale epidemia è strettamente collegata a quella del 2025, pure correlata al consumo di uova importate».

Il particolare rafforza l'attenzione delle autorità sulla provenienza delle uova e sui diversi passaggi della filiera prima dell'arrivo dei prodotti nei locali pubblici britannici.

In Belgio circa 300 casi e uova distribuite in nove Paesi

L'allarme, tuttavia, non riguarda soltanto il Regno Unito. Le autorità sanitarie belghe hanno avviato un'indagine su un'altra epidemia di salmonella, collegata a un allevamento di pollame e che avrebbe provocato circa 300 casi di infezione.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, le uova potenzialmente contaminate provenienti dalla filiera interessata sarebbero state destinate complessivamente a nove Paesi. Proprio la dimensione internazionale della distribuzione ha portato le autorità sanitarie a intensificare lo scambio di informazioni.

Al momento le indagini proseguono per stabilire l'esatta origine dei diversi focolai e verificare se esista un collegamento diretto tra i casi britannici e quelli individuati in altri Paesi europei. Centrale sarà anche la ricostruzione della filiera delle uova importate, per individuare eventuali lotti contaminati e impedirne l'ulteriore distribuzione.