Milano, Rocca (FdI): «A Porto di Mare anni di degrado e abbandono, la riqualificazione non cancelli lo sport»

Francesco Rocca, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Milano
Francesco Rocca, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Milano

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia richiama l’attenzione sulla vocazione sportiva dell’area tra Corvetto, Rogoredo e Chiaravalle: «Servono progetti di lungo periodo e continuità alle realtà presenti sul territorio, come il FC Corvetto»

Torna al centro del dibattito politico il futuro di Porto di Mare, la vasta area nella zona sud-est di Milano compresa tra Corvetto, Rogoredo e l’Abbazia di Chiaravalle. A intervenire è Francesco Rocca, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Milano, che chiede all’Amministrazione comunale di non limitare la riqualificazione agli interventi urbanistici, ma di preservare e rilanciare anche la storica vocazione sportiva e sociale della zona.

«Un territorio segnato anche da illegalità e abbandono»

Secondo Rocca, Porto di Mare rappresenta una realtà complessa, nella quale alle attività produttive, artigianali, associative e sportive che hanno animato per anni il territorio si sono affiancate situazioni di forte criticità.

«La complessa e vasta località di Porto di Mare, tra Corvetto, Rogoredo e l’Abbazia di Chiaravalle, ha ospitato per anni virtuose realtà produttive e artigianali, associazioni e centri sportivi; vista la grandezza dell’area non sono mancati problemi d’illegalità, degrado e abbandono: discariche abusive di rifiuti, insediamenti abusivi, campi rom e spaccio di droga».

Una situazione che, secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, avrebbe richiesto negli anni una maggiore continuità nell'attenzione da parte di Palazzo Marino.

La critica all’Amministrazione comunale

Rocca punta il dito anche contro quella che considera una ciclicità nell'interesse politico verso Porto di Mare, destinato a riaccendersi soprattutto quando si avvicinano gli appuntamenti elettorali.

«Puntualmente, in prossimità della campagna elettorale, si rilancia la riqualificazione di Porto di Mare, dimenticata negli anni precedenti dall’Amministrazione comunale, se non per tentare di trasferire il Leoncavallo, fortunatamente il progetto è sfumato».

Il riferimento è alle ipotesi avanzate in passato sul futuro dell'area e alla necessità, secondo Rocca, di arrivare invece a una programmazione stabile, capace di guardare oltre le singole emergenze e le scadenze politiche.

Lo sport come presidio sociale per Corvetto e Rogoredo

Al centro dell'intervento del consigliere comunale c'è soprattutto il ruolo dello sport. Porto di Mare ha ospitato negli anni diverse strutture e associazioni che, oltre all'attività sportiva, hanno rappresentato luoghi di aggregazione per giovani e famiglie.

«Se di riqualificazione bisogna parlare non si può cancellare la vocazione sportiva dell’area; esistevano diversi centri sportivi che erano veri e propri sani luoghi di socialità, occorre non dimenticare questo aspetto fondamentale per migliorare la vivibilità dei quartieri Corvetto e Rogoredo».

Per Rocca, quindi, recuperare Porto di Mare significa anche utilizzare lo sport come strumento di presidio del territorio e di socialità, soprattutto in quartieri che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con problemi legati al degrado e alla sicurezza.

Rocca: «Valorizzare le realtà già presenti»

La richiesta rivolta a Palazzo Marino è quella di costruire un progetto di lungo periodo che tenga conto anche delle esperienze sportive che già operano nella zona, evitando che la trasformazione dell'area finisca per disperdere quanto costruito nel tempo.

«Un’Amministrazione attenta valorizzerebbe quelle realtà sportive presenti sul territorio e con un progetto di lungo periodo per il quartiere, è il caso del FC Corvetto».

Una posizione con cui Fratelli d’Italia chiede quindi che, nel futuro disegno di Porto di Mare, accanto al recupero delle aree degradate e al contrasto delle situazioni di illegalità, trovi spazio una strategia capace di garantire continuità alle attività sportive e associative considerate un presidio sociale per Corvetto e Rogoredo.